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La vittima si chiamava Alessandra Fabbri, aveva assunto l’incarico di bed manager all’ospedale di Cona (Ferrara). Dubbi sul suo decesso, sospetta infezione da Coronavirus?

Dopo alcuni tentativi di rianimarla Medici ed Infermieri del Servizio 118 si sono arresi a sorella morte. Una Infermiera di 47 anni, Alessandra Fabbri, è stata stroncata da un malore improvviso nella mattinata di ieri. Forse un infarto, forse un ictus l’ha portata via ai suoi cari. Lascia il marito e una figlia adolescente. Non è esclusa una infezione da Coronavirus.

Ne dà notizia il collega Sergio Armanino su La Nuova Ferrara.

Tutto è accaduto ieri mattina, inspiegabilmente: immediata la richiesta dei soccorsi, i colleghi del 118 si sono precipitati e hanno tentato di tutto per strapparla alla morte. Ma si sono dovuti arrendere.

La conoscevano in tanti, Anna, e le volevano bene. Lei, originaria di Massa Fiscaglia, era un’infermiera dell’ospedale Sant’Anna.

È una sua ex collega, non senza difficoltà, a raccontarci qualcosa di lei: «Non capisco, fino a ieri era al lavoro, stava bene… Da settembre aveva smesso di lavorare in reparto ed era in un ufficio a gestire i ricoveri ospedalieri, non ricordo il nome del servizio. Non mi risulta avesse problemi di salute, so che ne aveva avuti, anche seri, ma tanti anni fa, li aveva superati e stava bene, altrimenti mica avrebbe lavorato per anni in reparto».

Incredulità, dolore, cordoglio. E una preghiera: «Mi raccomando – aggiunge l’ex collega di Alessandra -, onoratela: era una ragazza eccezionale, energia pura, simpatica, veramente unica, ben voluta da tutti».

Sì, aveva un nuovo incarico Alessandra, era bed manager all’ospedale Sant’Anna di Cona, lavorava nello staff della direzione, con il compito di individuare il numero di posti letto e l’assegnazione ai ricoverati, funzione molto impegnativa, specialmente in questo periodo, in cui la riorganizzazione delle degenze per il coronavirus ha stravolto la routine dell’ospedale Sant’Anna e non solo, ne ha reso la gestione ancor più complessa e con la stringente necessità di coordinare tanti ricoveri, anche gravi, ogni giorno.

Lascia un vuoto enorme, Alessandra, specie nel cuore dei suoi cari. Il marito, volto conosciutissimo della città, ora titolare del Caffè San Marco in via Borgo dei Leoni, ma in precedenza barista nei locali di corso Giovecca, e la loro figlia, una ragazzina appena quindicenne.