histats.com

Infermiere “sequestrato” da azienda sanitaria. Protesta il sindacato: è un abuso!

Infermiere “sequestrato” da azienda sanitaria. Protesta il sindacato: è un abuso!

Troppi straordinari non richiesti agli Infermieri all’ospedale di Pisa. Lo denuncia pubblicamente la Cgil, che chiede l’urgente intervento dell’azienda.

Sono ancora le carenze del personale all’Azienda Ospedaliero Universitaria Pisana ad essere sotto l’attacco dei sindacati. A denunciare la situazione è Leonardo Fagiolini, segretario provinciale FP Cgil di Pisa. Non è il primo caso in Toscana, già da tempo ne stiamo parlando sulle pagine di AssoCareNews.it.

“E’ veramente ridicolo che un’Azienda Ospedaliera di queste dimensioni e di questo livello non sia in grado di darsi un’organizzazione capace di risolvere le assenze ‘quasi’ improvvise e che l’unica soluzione sia costringere il personale che ha già fatto il turno pomeridiano a trattenersi anche per quasi tutto il turno di notte – attacca Fagiolini – l’ultimo episodio di una lunga serie di cui siamo venuti a conoscenza è accaduto all’Unità operativa anestesia muscolo scheletrica presso il Centro Ustioni la sera dell’8 ottobre, quando un’annunciata assenza per il turno di notte, comunicata 4 ore prima dell’inizio del turno, ha causato il ‘sequestro di persona’ di un infermiere che è stato costretto a lavorare dopo il proprio turno pomeridiano anche il turno di notte fino alle ore 5, contravvenendo a tutte le normative sull’orario di lavoro”.

“L’episodio ovviamente è la punta di un iceberg, il personale non è sufficiente, ma questo lo diciamo da sempre e lo dimostrano anche la quota esagerata di straordinari e, ancora di più, le ore in eccedenza sui cartellini dei dipendenti fatte come straordinario e non retribuite come tali – prosegue il segretario Cgil – tutto questo comporta anche un depauperamento dei fondi dei dipendenti e minori risorse per l’incentivazione o produttività. Il risultato? Dipendenti massacrati da orari impossibili e diminuzione delle risorse per l’incentivo; invece di essere premiati ci rimettono. Comprendiamo che non sia un meccanismo facile da capire, ma è cosi, infatti è bene sapere che nel pubblico lo straordinario è a carico di un fondo predeterminato e se viene consumato più per gli straordinari rimane poco per il resto, progressioni economiche o incentivo”.

“Diciamo anche a tutti i dipendenti che è un loro diritto chiedere che le ore di straordinario siano pagate come tali e non è l’azienda o il coordinatore a scegliere, tant’è che chi si è rivolto a noi ha ottenuto il pagamento anche di oltre 100 ore accumulate involontariamente – prosegue Fagiolini – il problema degli straordinari è enorme, ma molto mascherato dalle ore non pagate, a questo punto preghiamo tutti i dipendenti di chiedere sempre lo straordinario, almeno il problema scoppierà in tutta la sua vera portata e l’Azienda sarà spinta sicuramente a fare delle assunzioni”.

“Come se tutto questo non fosse stato già sufficiente, nel mese di ottobre i dipendenti si aspettavano in busta paga dei soldi (pochi, per quello che dicevamo poc’anzi) conseguenti alla chiusura fondi 2018, ma nonostante l’accordo sia di due mesi fa, abbiamo scoperto che slitterà al mese di novembre – conclude il sindacalista – non ci siamo, l’Azienda faccia le assunzioni che sono necessarie, vada pure a battere i pugni in sede regionale, perché anche mantenere il numero del personale degli anni precedenti non è sufficiente, pochi erano e pochi rimangono, mentre i servizi aumentano, e le liste d’attesa si allungano”.

Fonte: Pisa TodayAssoCareNews.it

Redazione

Servizio Redazionale.

© 2019-2020 Tutti i diritti sono riservati ad AssoCareINFormazione.it.

© 2019 ACN | Assocarenews.it

Associazione di promozione culturale – In attesa di registrazione al Tribunale di Bologna.

Direttore: Angelo “Riky” Del Vecchio – Vice-Direttore: Marco Tapinassi

Incaricati di Redazione: Giulia De Francesco, Giovanni Maria Scupola, Ivan Santoro, Gioacchino Costa.

Per contatti: WhatsApp > 3805851500 – Cellulare 3489869425 Scrivici PEC

Redazione Emilia Romagna: Viale Spadolini, 13 – Ravenna – Codice Fiscale: 91022150394

Redazione Toscana: Via Girolamo Fracastoro, 27 Firenze – Codice Fiscale: 91022150394