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Il Commissario Domenico Arcuri cercava 12.000 Infermieri per la campagna di vaccinazione anti-Covid, ma hanno presentato domanda in poco meno di 4000. Ora il Governo deve correre ai ripari.

Il tasso di disoccupazione prossimo allo zero assoluto e la sfiducia degli Infermieri nei confronti del Governo italiano e della Protezione Civile giocano un brutto scherzo al commissario Domenico Arcuri. Il bando per la ricerca di circa 12.000 Infermieri da impegnare nella campagna vaccinale contro il Coronavirus si è rivelato finora un flop assoluto.

Anche per questo da più parti, soprattutto in ambito sindacale, sono state avanzate lamentele (e a giusta ragione) per una campagna che è partita zoppa e che rischia di finire ancora più anchilosata.

Arcuri non sa che pesci pigliare e ora deve per forza di cose rivolgersi agli Infermieri, del pubblico, del privato e in regime di libera professione, che vogliono mettersi a disposizione del Sistema Sanitario Nazionale, del Governo e della Protezione Civile per tentare di risolvere il risolvibile.

Ovviamente gli Infermieri che si vogliono rimettere in gioco ci sono e sono tanti, ma chiedono all’unisono considerazione, aumenti di stipendi, straordinari pagati in denaro (e non in recuperi ore), maggiori riposi e soprattutto il diritto alle ferie, quasi ovunque congelate.

Saprà Arcuri accogliere le richieste della Professione Infermieristica e dare risposte alla popolazione italiana? Vedremo, intanto nessuno ha reso noto finora l’elenco delle Agenzie Interinali scelte dal Governo per l’assunzione di Infermieri, Medici e Assistenti Sanitari (sempre per l’immunizzazione anti-Coronavirus).

Staremo a vedere.

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