Asl Bologna: appalti truccati in Psichiatria, protesta la FIALS.

Asl Bologna: appalti truccati in Psichiatria, protesta la FIALS

Categoria principale: Infermieri Sindacato e Politica

E’ caos al Dipartimento di Salute Mentale e nell’Azienda Sanitaria Locale di Bologna dopo l’avvio di indagini per un apparto che sembrava truccato già in partenza. Tra gli indagati c’è anche l’ex-direttore sanitario dell’ASL, Angelo Fioritti, che nel 2017 si era dimesso da tale carica per altri scandali. Protesta la FIALS.

A scendere in campo è il segretario provinciale del sindacato delle autonomie locali e della sanità, Alfredo Sepe, che chiede ora spiegazioni al Direttore Generale dell’azienda sanitaria.

Lo fa attraverso le pagine del quotidiano sanitario nazionale AssoCareNews.it, ribadendo la necessità di fare chiarezza sull’ennesima inchiesta che riguardano appalti pubblici. Ennesimo scandalo quindi nella sanità targata Emilia Romagna.

Oltre a Fioritti sono indagati anche i vertici dell’AIAS di Bologna, ovvero l’Associazione italiana assistenza spastici, per turbativa d’asta. Secondo le accuse, partite dall’informativa di un anonimo, il sodalizio sarebbe stato privilegiato rispetto ad altri in quanto conosceva già i contenuti del Bando per l’assegnazione di lotti e servizi nell’ambito assistenziale presso il Dipartimento di Salute Mentale. La gara venne sospesa in balia delle polemiche. Ora arriva la notizia delle indagini della Guardia di Finanza, che riguardano anche tre dipendenti dell’ASL e due esponenti dell’AIAS, che tra l’altro risultava l’unica partecipante alla selezione per l’affidamento degli incarichi.

“Queste cose non devono più accadere e si deve tener conto per prima cosa degli interessi e dei bisogni di salute dei pazienti - spiega Alfredo Sepe della FIALS - va anche chiarito se ci sono responsabilità del Direttore Generale e dell’Assessore Regionale alla Sanità. Va ricordato che Fioritti era Direttore Sanitario dell’Asl e quindi uomo di una determinata parte politica. Il DG sapeva? Non sapeva? Venga a relazionare al tavolo con i Sindacati”.

Sepe è chiaro: chi sbaglia deve pagare e a tutti i livelli. Questi errori non si devono riflettere più sui cittadini inermi e sui lavoratori, Infermieri, Oss, Medici, Professionisti Sanitari, Tecnici che ormai sono allo stremo per mancanza di fondi, per turni massacranti e per presidi spesso carenti. I soldi dei Pazienti devono essere spesi in maniera limpida e alla luce del giorno.

“Ovviamente ora ci sono delle semplici idee accusatorie - conclude l’esponente della FIALS - aspetteremo il processo, se si farà. Per ora tutti devono essere considerati innocenti. Questo però non esclude che il DG è obbligato a riferire ai lavoratori, alla popolazione bolognese e agli utenti che tutti i giorni si rivolgono ai servizi assistenziali dell’ASL di Bologna”.

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