L'infermiere militare Emiliano Boi: la sua storia finisce alle Iene!

Infermiere Militare alle Iene: acque velenose sulle navi della Marina

Emiliano Boi lo conosciamo tutti, è un Infermiere Militare che da tempo si sta battendo per i diritti dei suoi colleghi e di tutti gli Infermieri Italiani. Spesso con lui abbiamo avuto degli screzi dovuti essenzialmente a divergenze di veduta su alcuni servizi giornalistici. Chi scrive tuttavia ha sempre pensato che fosse una persona ligia al suo dovere, troppo ligia da aver denunciato persino la Marina Militare. Ieri è finito sulle "Iene", la trasmissione scandalistico-giornalistica più seguita sul digitale terrestre italiano.

Emiliano tempo fa denunciò la presenza di acque non potabili sulle Navi della Marina Militare. Acque dichiarate in realtà "buone" e fatte bere ai suoi colleghi. Seguirono polemiche a non finire e persino un processo a suo carico. Lo Stato contro Boi, anche se Poi ha perfettamente ragione?

Ma proseguiamo per ordine. Poi è un Maresciallo della Marina Militare, dopo 17 anni di impeccabile servizio sulle Navi in qualità di Infermiere è stato messo sotto accusa per aver deciso di lottare a favore di decine di migliaia di colleghi costretti a bere acqua non potabile (proveniente da un potabilizzatore). Nel 2011 Boi era imbarcato sulla Nave Duilio, una delle più importanti imbarcazioni della Marina Militare. 

Emiliano, che nel 2011 ha eseguito dei controlli sulla Nave Duilio (fatta in realtà dall'Agenzia Regionale per la Tutela dell'Ambiente in Liguria), è stato rinviato a giudizio per aver allarmato la stampa e il segretario del Partito per la Tutela dei Militari (segretario Luca Comellini).

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Lo Stato, il Ministero della Difesa e la Marina Militare hanno fin da subito seguito la tesi che quella di Boi fosse stata una indagine falsata dal temporaneo malfunzionamento del potabilizzatore. Di contro l'Agenzia ligure per la tutela dell'Ambiente afferma l'esatto opposto e dichiara che quelle acque potevano essere potenzialmente cancerogene. 

Nel 2016 anche sulla Nave Grecale si scopre che le acque sono inquinate e che la Marina Militare non ha un laboratorio analisi proprio capace di fare verifiche chimico-fisiche.

A questo punto viene un dubbio: la Marina Militare a chi ha avrebbe affidato il controllo della potabilità delle acque?

Chi ha ragione? Le iene tentano di capirci qualcosa di più e tentano di intervistare Giuseppe De Giorgi, capo di stato maggiore della Marina Militare, inseguendolo in ogni dove. De Giorgi era salito agli onori della cronaca per il suo vezzo di partecipare a legittime giornate mondane.

Sempre le Iene nel 2016 intervistarono il comandante, nel frattempo andato in pensione, su alcune spese folli sostenute durante il suo servizio alla guida della Marina Militare (17 milioni di euro per abbellire gli alloggi degli Alti Ufficiali). Ne seguì una inchiesta, il processo nei confronti di De Giorgi e il sequestro preventivo di 15 milioni di euro nei suoi confronti.

Attualmente è capo Capo di Stato Maggiore della Marina Militare l'ammiraglio di squadra Valter Girardelli che durante la campagna di denunce pubbliche attribuite al collega Emiliano Boi aveva incarichi importanti in campo politico e militare. Infatti, Girardelli era Capo di Gabinetto del Ministro della Difesa (dal 2015 al 2016).

Le Iene hanno chiesto all'ammiraglio di rispondere se era più utile abbellire i locali degli Alti Ufficiali spendendo 17 milioni di euro o rendere potabili le acque delle navi. Alle richieste di intervista nessuno ha risposto. Alla fine l'inviato delle Iene lo "becca" in strada dopo un lungo inseguimento, ma anche in questo caso nessuna risposta: "le farò sapere per l'intervista".

Girardelli, ovviamente, non si è fatto più sentire, tutto ciò mentre Emiliano Boi resta sotto processo per aver tentato di ristabilire la verità e difendere i colleghi marinai.

 

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Dott. Angelo Riky Del Vecchio
Author: Dott. Angelo Riky Del VecchioWebsite: http://www.angelorikydelvecchio.itEmail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Nato in Puglia, vive e lavora in Emilia Romagna, Giornalista, Infermiere e Scrittore. Già direttore responsabile di Nurse24.it, attuale direttore responsabile del quotidiano sanitario nazionale AssoCareNews.it. Ha al suo attivo oltre 15.000 articoli pubblicati su varie testate e 18 volumi editi in cartaceo e in digitale.
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