Giovanni Di Fiore, un infermiere originario di Cagnano Varano sul Gargano (foto di fantasia), ha vissuto una storia emblematica di scelte professionali e di vita tra l’Italia e la Germania. Dopo sette anni e mezzo di lavoro a Monaco di Baviera, nell’ottobre del 2025 aveva vinto un concorso pubblico per soli infermieri strumentisti di sala operatoria al Policlinico Riuniti di Foggia. L’opportunità di rientrare nella propria terra d’origine sembrava inizialmente il coronamento di un sogno, descritto come “vincere il jackpot”. Tuttavia, dopo un’attenta valutazione sul campo, la decisione finale è stata opposta: un netto dietrofront e la scelta di restare in Germania.
Dalla sala operatoria ideale di Monaco al rientro in Italia.
A Monaco di Baviera, Giovanni lavora presso il Klinikum Großhadern (parte del complesso universitario LMU Klinikum), una delle strutture ospedaliere più grandi d’Europa. Nella sala operatoria tedesca, dove gestiscono fino a nove sale dedicate a chirurgia, urologia e ginecologia, il professionista sente di non essere un semplice numero o un subordinato, vedendo riconosciuto il valore del proprio lavoro sia come professionista che come persona.
Al contrario, l’impatto con la realtà del concorso e le visite preliminari in Italia ha fatto emergere un’atmosfera ritenuta poco attenta alla dimensione umana e al rispetto professionale.
I motivi della scelta: differenze economiche e organizzative.
La scelta di rinunciare al posto in Italia per rimanere in terra tedesca poggia su diversi fattori chiave:
- Trattamento economico e stabilità: negli ospedali pubblici italiani lo stipendio netto iniziale per gli infermieri si aggira tra i 1.450 e i 1.750 euro mensili. In Germania, invece, un infermiere single percepisce cifre nette comprese tra i 1.450 e i 2.300 euro, a cui si aggiungono eventuali indennità per turni e reperibilità.
- Rapporti di lavoro e gerarchie: in Germania infermieri e medici sono considerati “Mitarbeiter” (collaboratori) all’interno della stessa équipe. Le gerarchie si attenuano con l’esperienza e lo spirito d’iniziativa viene valorizzato attraverso una comunicazione continua basata sul rispetto reciproco.
- Formazione e carriera: il sistema tedesco prevede che sia il datore di lavoro a permettere e sostenere economicamente corsi di formazione e specializzazione utile alla progressione di carriera.
Il consiglio per i giovani infermieri.
Nonostante le difficoltà iniziali legate all’apprendimento della lingua e alle differenze culturali con una società più riservata, l’esperienza all’estero viene fortemente consigliata da Giovanni ai neolaureati per ampliare il proprio bagaglio culturale. La constatazione di offerte lavorative all’estero nettamente superiori a quelle italiane rende spesso difficile il ritorno indietro. La sua testimonianza si chiude con una ferma convinzione: la priorità assoluta resta la tutela della propria dignità e del proprio benessere psicofisico.
Testi, foto e correzioni realizzati con AI.
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