Gio. Lug 18th, 2024

Prepararsi al concorso per infermieri richiede una combinazione di studio, pratica e strategie efficaci. Ecco una guida su come puoi prepararti in modo efficace:

1. Comprendi i requisiti del concorso

  • Leggi attentamente il bando del concorso per comprendere i requisiti minimi, le materie da studiare, il formato delle prove e le modalità di valutazione.

2. Crea un piano di studio

  • Organizza un piano di studio dettagliato che copra tutti gli argomenti specificati nel programma del concorso.
  • Suddividi il tempo disponibile in sessioni di studio dedicate a ogni materia, mantenendo un equilibrio tra teoria e pratica.

3. Studia i principali argomenti

  • Anatomia e fisiologia: Concentrati sui sistemi del corpo umano, compresi organi, funzioni e patologie comuni.
  • Farmacologia: Studia i principali farmaci, dosaggi, effetti collaterali e indicazioni terapeutiche.
  • Legislazione sanitaria e deontologia: Familiarizzati con le normative sanitarie vigenti, il Codice Deontologico degli Infermieri e le responsabilità professionali.
  • Comunicazione e relazione d’aiuto: Migliora le tue capacità di comunicazione, inclusa la gestione delle conversazioni difficili e la consulenza dei pazienti.

4. Utilizza risorse didattiche

  • Scegli libri di testo aggiornati, dispense universitarie e risorse online affidabili per approfondire gli argomenti.
  • Partecipa a corsi di preparazione specifici per il concorso, se disponibili, per ottenere indicazioni dettagliate e consigli pratici.

5. Pratica con domande a risposta multipla

  • Fai pratica con quiz e test a risposta multipla simili a quelli che potresti trovare nel concorso.
  • Utilizza piattaforme online che offrono esercizi di simulazione per migliorare la tua capacità di rispondere rapidamente e correttamente.

6. Esercitati con situazioni cliniche simulate

  • Organizza sessioni di studio con casi clinici simulati per applicare le tue conoscenze teoriche a scenari pratici.
  • Migliora la tua capacità di prendere decisioni rapide e gestire situazioni di emergenza.

7. Partecipa a workshop e sessioni pratiche

  • Se possibile, partecipa a workshop pratici che includono procedure infermieristiche, come la somministrazione di farmaci, il monitoraggio dei parametri vitali e la gestione delle ferite.

8. Mantieni la calma e gestisci lo stress

  • Pratica tecniche di gestione dello stress come la respirazione profonda, la meditazione o l’esercizio fisico per mantenere la calma durante il periodo di preparazione e il giorno del concorso.

9. Revisione finale

  • Dedica del tempo per una revisione finale delle tue note e dei punti chiave, concentrandoti sugli argomenti che senti di dover consolidare ulteriormente.

10. Arriva preparato il giorno del concorso

  • Assicurati di conoscere l’ubicazione e l’orario del concorso.
  • Arriva con anticipo sufficiente per evitare stress e per essere pronto a dare il massimo durante le prove.

Seguendo questi passaggi e impegnandoti con costanza nella preparazione, aumenterai le tue possibilità di superare con successo il concorso per infermieri.

Da dove partire?

L’infermiere contemporaneo è un professionista orientato al futuro. Grazie alle riforme avviate negli anni ’90 del Novecento, dispone di un percorso formativo innovativo, nuove modalità di accesso al lavoro e maggiori responsabilità.

La prima significativa riforma della professione risale al 1992 con il Decreto Legislativo n. 502, che per la prima volta colloca la professione in un contesto prettamente universitario. Nel 1994, il Decreto Ministeriale n. 739 ridisegna il profilo dell’infermiere italiano, trasformandolo da “ausiliario” a “professionista sanitario”. Nel 1999, la Legge n. 42 abolisce definitivamente il “mansionario” — una serie di regole che l’infermiere doveva seguire in modo rigido e meccanico — e introduce l’attesa “autonomia”.

Il ruolo del nurse practitioner evolve da semplice esecutore a professionista pensante. Con l’introduzione della Legge n. 251 del 2000, la professione raggiunge un nuovo traguardo: viene infatti istituito il ruolo dirigenziale. L’anno successivo, il Decreto Ministeriale del 2 aprile 2001 introduce la Laurea triennale e la Laurea specialistica (il noto percorso 3 + 2 anni).

Diversi anni dopo l’introduzione delle prime lauree, nel 2004 sono stati avviati i primi corsi di Laurea Specialistica. Con la Legge n. 1 del 2002, i vecchi diplomi da infermiere sono stati dichiarati equipollenti, permettendo così ai diplomati in Infermieristica di accedere ai corsi specialistici.

L’autore ha superato numerosi concorsi, classificandosi in diverse graduatorie in tutta Italia. Ogni volta ha dovuto confrontarsi con migliaia di colleghi che avevano dedicato mesi di studio intensivo sulle diverse teorie dell’assistenza sanitaria, sia in Italia che nel mondo. Questi studi, pur arricchendo il bagaglio personale, spesso non rispecchiano ciò che accade nelle prove selettive. Le prime fasi si superano quasi sempre esercitandosi sui test per Infermieri diffusi ovunque, utilizzando quiz già sorteggiati negli anni precedenti, e sui piani assistenziali, che devono essere una parte fondamentale della nostra professionalità. Se non siamo in grado di pianificare, non potremo mai diventare buoni Infermieri.

Nelle fasi successive, è essenziale elevare il livello di conoscenza e familiarizzarsi con le normative che regolano la professione infermieristica in Italia e negli Stati membri dell’Organizzazione Mondiale della Sanità.

Tra le principali normative che hanno riformato la nostra professione in Italia, vanno sicuramente menzionate: il Decreto del Presidente della Repubblica n. 220/2001, la Legge n. 43/2006 e il Codice Deontologico dell’Infermiere, redatto dall’IPASVI, con l’ultima versione del 2009.

Le Leggi e le norme sopra riportate sono interamente pubblicate nei capitoli a seguire.

Vi consigliamo di non impararle a memoria, non serve a nulla, ma di capire cosa vogliono dire, a cosa servono e a chi sono indirizzate.

Tutto questo e altro ancora è descritto nel volume “Come superare il Concorso da Infermiere in 10 mosse – Manuale di preparazione”, scritto da Angelo Riky Del Vecchio e successivamente integrato dall’autore Marco Tapinassi. Del Vecchio, direttore responsabile di AssoCareNews.it, ha l’obiettivo di motivare i lettori a prepararsi al meglio per i Concorsi e Avvisi pubblici e privati per Infermieri, fornendo una base per un rapido ripasso delle conoscenze acquisite nelle Università e nelle scuole di formazione tradizionali.

Il libro fornisce quanto necessario da sapere nel campo della legislazione sanitaria, in quello della legislazione concernente il lavoro e in quello riguardante la sicurezza di pazienti, operatori, ambiente e strutture.

Inoltre, l’opera fa un ripasso generale di statistica sanitaria, pianificazione e modelli assistenziali, infermieristica di base, gestionale e clinica.

Quali suggerimenti possiamo offrire a chi partecipa per la prima volta a un Concorso per Infermiere o ci riprova dopo diversi tentativi?

Per prima cosa lo studio, poi alcune accortezze. Ecco le regole da non dimenticare mai.

Prova scritta:

1) se vi trovate di fronte a dei quiz rispondete immediatamente a quelli che sapete bene, senza mai tornare indietro a correggere (il più delle volte chi lo fa cancella la risposta esatta e ne mette una sbagliata, rischiare in questo caso non conviene);

2) se il quiz prevede -0,25 punti per ogni domanda sbagliata e 0 punti per ogni domanda non data, vi conviene non rispondere e non rischiare di perdere punteggi utili per la classifica finale (se per es. rispondete a 4 domande in maniera errata perdete complessivamente 4 punti per ogni risposta sbagliato più 0,25 punti x 4; in totale perdete 5 punti;

3) se invece il quiz prevede 0 punti per ogni domanda sbagliata o non data a quel punto vi conviene rischiare e tentare di “azzeccare” la risposta esatta;

4) se nel compito sono previste una o più tracce libere siate concisi e schematici senza scrivere enormi “papiri”, perché potreste rischiare di uscire fuori traccia; la prolissità in questi casi può essere sintomo di non conoscenza della materia;

5) in base al tempo che vi danno a disposizione vi organizzate nel rispondere (per esempio se avete 20 domande in 20 minuti allora sapete che massimo potete “spendere” 60 secondi per quesito; il nostro consiglio è quello di spenderne meno, circa 40 secondi, in modo da avere dell’esubero tempistico in caso di domande troppo complesse o lunghe da leggere);

6) leggete attentamente sia le domande, sia le possibili risposte (per es. un “non” può trasformare il significato della frase), e affidatevi alla buona sorte, alla vostra astuzia e alle vostre conoscenze ed esperienze.

Prova pratica/orale:

1) rilassatevi e se siete troppo agitati prima di iniziare a parlare, di illustrare un caso o a mimare una procedura contate fino a 5;

2) non soffermatevi troppo sulle vostre conoscenze scientifiche, sulle teorie o e sulle evidenze scientifiche, potreste trovarvi in difficoltà di fronte ad una commissione che sicuramente è molto più preparata e più tranquilla di voi, mas andate subito al sodo con un eloquio chiaro, semplice e quanto mai sintetico;

3) parlate di più sulle cose che sapete bene e soffermatevi di meno sul resto (evitate di pensare a ciò che non sapete bene, è dimostrato che sarà la cosa principale che direte, quindi potreste mettervi nei guai da soli);
4) affidatevi alla buona sorte e non andate mai oltre le vostre possibilità intellettive e di conoscenze.

Ecco le slide riassuntive del Corso di Preparazione da noi proposto (valido anche per gli OSS):

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Autore

  • Dott. Angelo Riky Del Vecchio

    Angelo Riky Del Vecchio è autore di oltre 20.000 articoli scritti in oltre 30 anni di carriera giornalistica. E' Infermiere e Formatore. Ha diretto e fondato il quotidiano sanitario Nurse24.it e oggi dirige il quotidiano AssoCareNews.it. Ha la passione per la scrittura, la lettura e la formazione.

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Angelo Riky Del Vecchio è autore di oltre 20.000 articoli scritti in oltre 30 anni di carriera giornalistica. E' Infermiere e Formatore. Ha diretto e fondato il quotidiano sanitario Nurse24.it e oggi dirige il quotidiano AssoCareNews.it. Ha la passione per la scrittura, la lettura e la formazione.

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