Luigi Giorgione - UIL Fpl Foggia
FOGGIA – «Giù le mani da Sanitaservice». È questo il messaggio forte lanciato dalla UIL FP Foggia, che torna ad accendere i riflettori sulla situazione amministrativa di Sanitaservice ASL FG S.r.l., chiedendo alle istituzioni competenti di intervenire rapidamente per mettere fine a quella che il sindacato definisce una situazione di «perdurante incertezza amministrativa».
Una vicenda che, secondo la UIL FP, si trascina ormai da diversi mesi e che rischia di avere ripercussioni non soltanto sulla gestione della società, ma anche sulla programmazione delle attività, sull’organizzazione del lavoro e sul confronto con le rappresentanze sindacali.
Il sindacato precisa di non voler entrare nel merito delle dinamiche politiche che hanno caratterizzato la vicenda. La richiesta, piuttosto, è quella di riportare al centro della discussione l’interesse pubblico, la tutela dei lavoratori e la continuità dei servizi sanitari garantiti nella provincia di Foggia.
«Sanitaservice è un patrimonio della Capitanata»
Per la UIL FP Foggia, Sanitaservice rappresenta un vero e proprio patrimonio pubblico e sociale della Capitanata.
La società, infatti, garantisce occupazione a numerosi lavoratori e svolge attività considerate essenziali per il funzionamento delle strutture sanitarie provinciali. Proprio per questo, secondo il sindacato, non sarebbe più possibile lasciare la società in una condizione di incertezza gestionale.
«Occorre restituire al più presto certezza e piena operatività a Sanitaservice», afferma Luigi Giorgione, Segretario Generale della UIL FP Foggia.
La priorità, sottolinea Giorgione, deve essere rappresentata dalla «tutela dell’interesse pubblico, della qualità dei servizi e delle lavoratrici e dei lavoratori, che ogni giorno garantiscono il funzionamento della sanità foggiana».
Un appello che guarda dunque tanto alla dimensione occupazionale quanto alla qualità dell’assistenza sanitaria, considerando il ruolo che le attività svolte dalla società hanno all’interno dell’organizzazione sanitaria provinciale.
La vertenza sul contratto integrativo
La UIL FP Foggia ricorda inoltre la vertenza avviata nei mesi scorsi per ottenere la riapertura del Contratto integrativo aziendale.
Una mobilitazione che aveva coinvolto il personale e che era culminata anche in uno sciopero al quale, secondo quanto riferito dal sindacato, avevano partecipato oltre 200 lavoratrici e lavoratori.
Al centro della vertenza c’era la richiesta di valorizzare concretamente i servizi e le professionalità presenti all’interno della società, attraverso un utilizzo delle risorse improntato a criteri di equità e trasparenza.
Ed è proprio su questo terreno che, secondo la UIL FP, diventa ancora più importante garantire una guida aziendale pienamente operativa, capace di affrontare le questioni organizzative e di assicurare un confronto costante con le organizzazioni sindacali.
L’appello alla Regione e alla ASL Foggia
Il sindacato chiede quindi un intervento urgente al Presidente della Regione Puglia, all’Assessore regionale alla Sanità, al Direttore del Dipartimento Promozione della Salute e del Benessere animale e alla Direzione strategica dell’ASL Foggia.
La richiesta è precisa: procedere quanto prima alla nomina del nuovo amministratore di Sanitaservice, assicurando alla società una guida autorevole, competente e pienamente operativa.
Per la UIL FP, non si tratta soltanto di una questione formale o societaria. La stabilità della governance viene considerata una condizione necessaria per poter programmare le attività, assumere decisioni organizzative e affrontare le problematiche che riguardano direttamente i lavoratori.
«Se non arriveranno risposte, mobilitazione del personale»
La UIL FP Foggia avverte infine che, in assenza di risposte tempestive, è pronta a tornare alla mobilitazione.
«In assenza di risposte tempestive – fa sapere il sindacato – la UIL FP Foggia è pronta a promuovere la mobilitazione di tutto il personale a tutela dell’occupazione, dei diritti e della qualità dei servizi».
Il messaggio conclusivo è quindi inequivocabile: Sanitaservice, secondo la UIL FP, non può restare nell’incertezza.
Una richiesta che mette insieme tre elementi considerati inscindibili: la tutela dei posti di lavoro, il riconoscimento delle professionalità e la garanzia dei servizi pubblici destinati alla sanità della provincia di Foggia.
«Giù le mani da Sanitaservice», ribadisce il sindacato. Ora la parola passa alle istituzioni.
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