Legge di Bilancio 2027, rischio di quasi 500 milioni di euro in meno per la sanità lombarda. Il sindacato chiede garanzie per il personale, la tenuta dei servizi pubblici e il potenziamento dell’assistenza territoriale.
MILANO – La sanità lombarda potrebbe fare i conti con una significativa riduzione delle risorse economiche nel 2027. Secondo le stime espresse dall’assessore regionale al Welfare, Guido Bertolaso, la Legge di Bilancio potrebbe determinare un taglio di quasi 500 milioni di euro ai finanziamenti destinati al sistema sanitario regionale. Uno scenario che preoccupa istituzioni e organizzazioni sindacali, soprattutto per le possibili ricadute sui servizi assistenziali, sugli organici e sulle condizioni di lavoro dei professionisti della salute.
In questo contesto, FIALS CONFSAL Lombardia si schiera a sostegno delle preoccupazioni manifestate dal presidente della Regione, Attilio Fontana, e dall’assessore Guido Bertolaso, condividendo la necessità di difendere le risorse destinate alla sanità pubblica e di garantire adeguati finanziamenti al sistema regionale.
Il sindacato ha formalmente inviato una nota al presidente Fontana, all’assessore Bertolaso e alla Direzione Generale Welfare, chiedendo l’apertura di un confronto istituzionale sulle conseguenze della manovra finanziaria 2027 e sulle misure necessarie a tutelare lavoratori e cittadini.
FIALS Lombardia: «Un interesse comune da difendere».
A sottolineare la posizione dell’organizzazione sindacale è Roberto Gentile, Segretario Generale FIALS Lombardia, che richiama l’importanza di una convergenza tra istituzioni regionali e rappresentanze dei lavoratori.
«Le preoccupazioni manifestate dagli stessi vertici regionali meritano la massima attenzione – dichiara Roberto Gentile –. Pur nella distinzione delle rispettive responsabilità istituzionali e sindacali, riteniamo che vi sia un interesse comune da difendere: la tenuta della sanità pubblica lombarda, la qualità dei servizi e la valorizzazione dei professionisti che ogni giorno ne garantiscono il funzionamento».
Una posizione che pone al centro non soltanto la difesa dei finanziamenti, ma anche il riconoscimento del ruolo svolto quotidianamente da infermieri, operatori sociosanitari, tecnici, personale amministrativo e da tutte le professionalità che contribuiscono al funzionamento delle strutture sanitarie.
Carenza di personale e carichi di lavoro: il rischio di un ulteriore peggioramento.
L’eventuale riduzione dei finanziamenti si inserirebbe in un quadro già caratterizzato da carenze di personale, crescenti carichi di lavoro e difficoltà organizzative.
Per FIALS Lombardia, il rischio è che una contrazione delle risorse possa tradursi in un ulteriore aggravamento delle condizioni operative dei professionisti, con conseguenze sulla qualità e sulla tempestività delle prestazioni erogate ai cittadini.
La questione riguarda anche la capacità del sistema sanitario di garantire servizi adeguati in un contesto nel quale la domanda di assistenza continua a crescere.
Il sindacato chiede pertanto che la tutela degli organici, la valorizzazione economica e professionale dei lavoratori e la sostenibilità dei servizi siano considerate priorità nelle scelte regionali.
Case di Comunità e Ospedali di Comunità: servono risorse e professionisti.
Particolarmente delicato è il capitolo relativo alla sanità territoriale. In Lombardia sono previste 203 Case di Comunità e 68 Ospedali di Comunità, considerando anche le strutture finanziate con risorse regionali.
Si tratta di un progetto strategico per rafforzare l’assistenza di prossimità, ridurre la pressione sugli ospedali e offrire ai cittadini risposte più appropriate ai bisogni di salute.
Tuttavia, la realizzazione delle strutture rischia di non essere sufficiente in assenza di finanziamenti stabili, personale adeguato e modelli organizzativi realmente funzionanti.
«Non possiamo pensare di realizzare una sanità territoriale realmente funzionante attraverso le sole strutture – prosegue Gentile –. Senza professionisti, organizzazione e risorse certe, il rischio è quello di avere contenitori che non riescono a garantire pienamente le risposte assistenziali attese dai cittadini».
Un richiamo che evidenzia come il potenziamento dell’assistenza territoriale debba necessariamente accompagnarsi a investimenti nelle risorse umane, evitando che le nuove strutture diventino presidi sottodimensionati rispetto alle necessità della popolazione.
La richiesta al Governo e il confronto con la Regione.
FIALS Lombardia richiama anche l’iniziativa promossa il 21 ottobre dalla Segreteria Generale Nazionale del sindacato, che ha chiesto al Governo risorse aggiuntive e interventi concreti a favore del personale sanitario.
La richiesta si inserisce in una più ampia mobilitazione per impedire che le eventuali riduzioni dei finanziamenti si ripercuotano direttamente sui lavoratori e sull’efficienza del sistema sanitario pubblico.
A livello regionale, l’organizzazione sindacale sollecita un confronto concreto sulle ricadute della Legge di Bilancio 2027, con particolare riferimento a:
- garanzie per gli organici e il mantenimento delle dotazioni di personale;
- sostenibilità economica e organizzativa della rete territoriale;
- finanziamenti adeguati per Case di Comunità e Ospedali di Comunità;
- valorizzazione economica e professionale dei lavoratori della sanità;
- tutela della qualità e della continuità dei servizi assistenziali.
«Difendere la sanità pubblica significa investire nelle persone».
La posizione di FIALS Lombardia è chiara: la difesa delle risorse destinate alla sanità non può essere considerata una questione esclusivamente contabile, ma rappresenta una scelta strategica per il futuro del sistema sanitario regionale.
«La sanità lombarda non può permettersi di arretrare proprio mentre aumentano i bisogni di salute dei cittadini. Per questo chiediamo alla Regione un confronto concreto, che non si limiti alla rappresentazione delle difficoltà, ma individui priorità, impegni e soluzioni. Difendere la sanità pubblica significa, prima di tutto, investire nelle persone che la fanno funzionare», conclude Roberto Gentile.
La partita sulla Legge di Bilancio 2027 si preannuncia dunque decisiva per la sanità lombarda. Il rischio di una riduzione dei finanziamenti impone una riflessione sulle priorità del sistema: garantire servizi efficienti, sostenere il personale e consolidare una rete territoriale capace di rispondere concretamente ai bisogni dei cittadini.
Per FIALS Lombardia, la difesa dei fondi sanitari regionali rappresenta un passaggio imprescindibile per evitare nuovi arretramenti e assicurare un futuro sostenibile alla sanità pubblica.
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