Un nuovo, gravissimo episodio di violenza scuote la sanità della provincia di Foggia. Un equipaggio di Sanitaservice, attivato per un’emergenza, è stato bloccato lungo il tragitto, picchiato e minacciato con un’arma. Il sindacato: “Chi soccorre non può diventare un bersaglio”.
FOGGIA – La misura è colma. L’ennesimo atto di inaudita violenza si abbatte sugli operatori sanitari in provincia di Foggia, riaccendendo i riflettori sull’emergenza sicurezza che circonda il personale impegnato in prima linea. A denunciare l’accaduto è la Fp Cgil Foggia, che ha reso noto un episodio gravissimo avvenuto ai danni di alcuni lavoratori del 118 Sanitaservice, intercettati e aggrediti mentre si recavano a prestare soccorso.
La dinamica: un agguato lungo il percorso di emergenza.
Secondo quanto ricostruito dal sindacato, l’equipaggio era stato regolarmente attivato dalla Centrale Operativa di Foggia per un intervento urgente a supporto di persone in difficoltà. Tuttavia, l’ambulanza non è mai arrivata a destinazione nei tempi previsti: lungo il tragitto, il mezzo è stato bloccato e i soccorritori sono stati brutalmente assaliti con calci e pugni, oltre che minacciati, presumibilmente, con l’ausilio di un’arma.
Un’azione intimidatoria e violenta mirata palesemente a impedire al personale sanitario di raggiungere il luogo dell’intervento e compiere il proprio dovere salvavita.
“Chi soccorre non può diventare un bersaglio”.
Dura la presa di posizione della Fp Cgil Foggia, che esprime ferma condanna per l’accaduto e manifesta piena solidarietà e vicinanza ai lavoratori coinvolti:
“Un episodio di una gravità inaudita e inaccettabile” – denunciano dal sindacato – “Ancora una volta dei lavoratori, delle persone che ogni giorno si prodigano per gli altri e che tante volte sono stati definiti ‘angeli’, vengono brutalmente aggrediti mentre svolgono il proprio lavoro.”
Il sindacato rimarca come il personale dell’emergenza-urgenza garantisca quotidianamente un servizio essenziale e insostituibile per l’intera comunità, spesso costretto a operare in contesti complessi, disagiati e ad alto rischio di tensione sociale.
L’appello alle forze dell’ordine e alle istituzioni.
La Fp Cgil confida ora nel lavoro investigativo delle forze dell’ordine affinché venga fatta piena luce sull’accaduto, i responsabili di questa vile aggressione vengano rapidamente identificati e si dia un segnale forte di giustizia. Al contempo, torna a sollecitare l’adozione urgente di tutte le misure e i protocolli di sicurezza possibili per tutelare l’incolumità del personale sanitario ed evitare il ripetersi di simili episodi di intollerabile inciviltà.
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