Un pensiero alle decine di migliaia di ragazze e ragazzi che quest’estate hanno affrontato le prove dei concorsi per Infermieri e OSS. A intervenire sulla vicenda è Napoleone Cera, consigliere regionale pugliese della Lega, che chiede chiarezza e il riavvio delle procedure concorsuali.

«Avete studiato. Vi siete iscritti. Avete affrontato le preselettive con la speranza di conquistare un posto di lavoro, di costruirvi una vita e magari di poter finalmente restare in Puglia invece di essere costretti a partire».
È il pensiero che Napoleone Cera, consigliere regionale pugliese della Lega, rivolge alle migliaia di giovani che negli ultimi mesi hanno partecipato alle procedure concorsuali per Infermieri e Operatori Socio Sanitari.
Una speranza che, secondo quanto denunciato dal consigliere regionale, rischia ora di essere sospesa fino al 2027. Una prospettiva che Cera contesta duramente, soprattutto alla luce della situazione già complessa vissuta dal sistema sanitario pugliese.
«Non per colpa vostra».
«E adesso vi dicono: rinviato al 2027. Non per colpa vostra», afferma Cera, richiamando l’attenzione sul pesante disavanzo della sanità regionale e sulle difficoltà finanziarie che rischiano di incidere anche sulle nuove assunzioni.
«Quel posto che avete inseguito viene congelato per far quadrare i conti», prosegue il consigliere della Lega, evidenziando come le conseguenze delle difficoltà economiche non possano ricadere sui giovani candidati che hanno investito tempo, studio e sacrifici per partecipare ai concorsi.
Per molti di loro, infatti, la partecipazione alle selezioni non rappresenta soltanto la ricerca di un impiego stabile. È la possibilità concreta di restare nella propria terra, vicino alle proprie famiglie, senza dover necessariamente cercare lavoro fuori dalla Puglia.
Liste d’attesa e assunzioni: «Una contraddizione».
Nel suo intervento, Napoleone Cera evidenzia inoltre quella che considera una contraddizione politica e amministrativa: mentre si annunciano nuove iniziative per ridurre le liste d’attesa e migliorare i servizi sanitari, si rischia di rallentare proprio l’ingresso di quelle figure professionali che potrebbero contribuire a rafforzare il sistema.
«Mentre Decaro annuncia la “fase 2 contro le liste d’attesa”, si bloccano proprio le persone che quelle liste potevano contribuire ad accorciarle», sottolinea il consigliere regionale.
Un tema, quello della carenza di personale, che da anni viene segnalato dalle organizzazioni sindacali e dagli stessi professionisti della sanità. Infermieri e OSS rappresentano infatti una componente essenziale dell’assistenza quotidiana e il rafforzamento degli organici viene indicato da più parti come una delle condizioni necessarie per migliorare la risposta ai bisogni dei cittadini.
«Non siete un numero da rimandare».
Il messaggio più diretto di Napoleone Cera è rivolto proprio ai candidati che attendono risposte sul proprio futuro.
«A quei ragazzi voglio dire una cosa chiara: non siete un numero da rimandare. La vostra speranza non è una voce di bilancio da sistemare nel 2027».
Parole che vogliono dare voce alla frustrazione di chi, dopo aver affrontato mesi di preparazione e prove selettive, si trova oggi davanti all’ipotesi di una lunga attesa.
«Continueremo a chiedere il riavvio immediato dei concorsi», conclude Cera. «Perché la Puglia ha bisogno di voi. Adesso, non tra due anni».
Un appello che riporta al centro del dibattito una questione fondamentale: il futuro professionale di migliaia di giovani e, allo stesso tempo, la capacità della sanità pugliese di garantire servizi adeguati ai propri cittadini.
Perché dietro ogni concorso rinviato non ci sono soltanto procedure amministrative e numeri. Ci sono persone che hanno studiato, aspettato e sperato in una possibilità.
E quella speranza, secondo il consigliere regionale della Lega, non può essere semplicemente congelata.
La Puglia ha bisogno di Infermieri e OSS. La Puglia ha bisogno di giovani professionisti. E, soprattutto, ha bisogno di risposte concrete. Adesso.
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