Giuseppe Mangiacotti Cisl
Condizioni insostenibili per gli operatori. Sette giorni di tempo per i vertici aziendali prima di attivare le autorità competenti e avviare nuove procedure sindacali.
FOGGIA — La situazione del comparto sanitario e di emergenza nel foggiano torna a registrare momenti di forte tensione. La CISL FP Foggia ha formalmente spiccato un duro sollecito nei confronti dei vertici dell’ASL FG, puntando i riflettori sulle gravissime criticità operative in cui continuano a operare gli operatori del Personale Penitenziario e del Servizio SET 118.

Un silenzio aziendale non più tollerabile
La nota ufficiale, protocollata in data odierna (Prot. n. 271/2026/SG) a firma del Segretario Territoriale Giuseppe Mangiacotti e del Segretario Generale Marcello Perulli, arriva a valle di due precedenti comunicazioni rimaste prive di riscontro, risalenti rispettivamente al 17 e al 21 luglio scorsi.
Il sindacato denuncia apertamente il perdurare di un assordante silenzio da parte dell’Azienda Sanitaria Locale di fronte a condizioni di lavoro definite al limite della sostenibilità. Gli operatori sanitari e di supporto impegnati nei contesti carcerari e sulle ambulanze del 118 continuano a subire disagi pesantissimi, mettendo a repentaglio la propria incolumità e la qualità dell’assistenza erogata all’utenza.
«Considerata la criticità della situazione in cui operano i lavoratori coinvolti e il protrarsi del silenzio da parte di codesta Azienda Sanitaria – si legge nel documento ufficiale – si ribadisce la richiesta di una convocazione urgente finalizzata ad affrontare e risolvere tempestivamente le problematiche esposte.»
Il conto alla rovescia: sette giorni prima dello scontro formale
La presa di posizione della CISL FP non ammette repliche dilatorie. L’organizzazione sindacale ha infatti posto un termine perentorio di 7 giorni dalla ricezione della nota per ricevere un riscontro concreto e calendarizzare un tavolo di confronto urgente con la Direttrice Generale Tiziana Dimatteo, il Direttore Sanitario Leonardo Miscio, il Direttore AGRU Salvatore D’Agostino e la Dirigente delle Professioni Sanitarie Sipontina Zerulo.
Trascorsi inutilmente i sette giorni senza interventi o convocazioni ufficiali, la sigla sindacale ha preannunciato che si riterrà libera di attivare tutte le procedure previste dalle normative vigenti, investendo direttamente le autorità competenti per la tutela dei diritti, della dignità e della sicurezza del personale rappresentato.
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