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4 Dic 2025, Gio

Sanità: Nursing Up esulta per la Tassazione al 5% per gli Infermieri, ma resta il nodo delle ore “invisibili” (e dei Tecnici dimenticati): “Avevamo ragione noi”.

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La locandina di Nursing Up celebra una vittoria specifica sulla tassazione agevolata degli straordinari (o delle prestazioni aggiuntive/pronta disponibilità), ma il tuo punto di vista apre una discussione molto più ampia e necessaria: il riconoscimento del lavoro sommerso e l’esclusione cronica di altre figure essenziali, come i tecnici.

È questo il grido che campeggia sulla nuova campagna di Nursing Up, il sindacato degli infermieri, che rivendica con forza un traguardo importante: l’applicazione di un’aliquota agevolata al 5% sulle ore di straordinario e sulle prestazioni in pronta disponibilità (PD).

L’immagine è forte, il messaggio è chiaro: “Adesso pagateci come dovete”. Tuttavia, dietro questo slogan vittorioso, si nasconde una realtà fatta di chiaroscuri, dove la battaglia per il riconoscimento del lavoro effettivamente prestato è ancora lunga e dove, come sempre, alcune categorie rischiano di rimanere nell’ombra.

La vittoria sindacale: il 5% che fa la differenza.

Il manifesto di Nursing Up pone l’accento su un risultato tangibile. La tassazione agevolata al 5% sugli straordinari non è un dettaglio tecnico, ma una questione di dignità salariale. Per anni, il personale sanitario ha visto i propri sforzi extra erosi da una pressione fiscale che rendeva quasi controproducente sacrificare il proprio tempo libero per coprire i buchi di organico.

Questo riconoscimento sancisce un principio fondamentale:

Il lavoro extra, specialmente in un settore critico come quello sanitario, va incentivato, non penalizzato.

La disponibilità degli operatori ha un valore economico che deve finire nelle tasche dei lavoratori, non solo in tasse.

Il vero problema: riconoscere TUTTE le ore effettivamente prestate.

Nonostante la vittoria sull’aliquota, resta aperto un fronte ancora più doloroso: il riconoscimento del monte ore reale. Chi lavora in corsia sa bene che il turno non finisce quasi mai allo scoccare dell’ora ufficiale.

Tra cambi divisa, consegne prolungate per la sicurezza del paziente, burocrazia infinita e urgenze dell’ultimo minuto, il personale infermieristico accumula quotidianamente minuti, se non ore, di lavoro che spesso sfuggono ai conteggi ufficiali.

La richiesta che parte dalla base è semplice e potente: vogliamo il pagamento di ogni singolo minuto prestato oltre l’orario ordinario. Non si tratta di “straordinario” inteso come eccezione, ma di un lavoro strutturale che tiene in piedi il Servizio Sanitario Nazionale. Tassarlo meno è giusto, ma il primo passo deve essere contabilizzarlo tutto.

I Tecnici Sanitari: i grandi “dimenticati”.

Mentre si celebra (giustamente) il passo avanti per gli infermieri, emerge una nota stonata che non può essere ignorata. E i Tecnici?

Tecnici di radiologia, di laboratorio, della prevenzione, della riabilitazione: sono colonne portanti della diagnostica e della cura. Senza di loro, la macchina sanitaria si ferma. Eppure, troppo spesso, nei decreti, nelle manovre finanziarie e nella narrazione pubblica, queste figure vengono “non considerate”.

La frustrazione è palpabile:

  • Stessi turni massacranti.
  • Stesse carenze di organico.
  • Stesso impegno in prima linea.
  • Trattamento spesso diverso.

Se la logica del “pagateci come dovete” vale per gli infermieri, deve valere, con la stessa forza, per tutto il personale tecnico.

La sanità è un lavoro di squadra; premiare solo una parte del team, lasciando indietro i “tecnici”, crea spaccature interne pericolose e ingiuste.

Una battaglia comune.

La locandina di Nursing Up è un ottimo punto di partenza per riaccendere i riflettori sui diritti dei lavoratori della sanità. Ben venga la tassazione al 5%, ben venga la rivalsa sindacale.

Ma la vera vittoria si avrà solo quando:

il sistema di rilevazione delle presenze sarà onesto e trasparente, registrando tutto il tempo di vita dedicato al lavoro.

la dignità professionale ed economica sarà estesa a tutte le professioni sanitarie, senza figli e figliastri.

Il messaggio finale ai decisori politici è chiaro: avete tassato meno lo straordinario, bene. Ora assicuratevi di pagarlo tutto e di pagarlo a tutti. Tecnici compresi.

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