Il fenomeno della fuga dal personale sanitario trova l’ennesima, plastica conferma nelle aule amministrative del Policlinico Riuniti di Foggia. Non si tratta più soltanto di un malessere diffuso o di dimissioni isolate, ma di un vero e proprio esodo verso settori percepiti come più sostenibili, sicuri e gratificanti. Negli ultimi giorni del mese di agosto 2026, due distinti provvedimenti della Direzione della Struttura Politiche del Personale hanno ufficializzato la fine del rapporto di lavoro a tempo indeterminato per un infermiere e un operatore socio-sanitario (OSS), entrambi pronti ad indossare una nuova veste professionale nel mondo della scuola.
I provvedimenti ufficiali: addio al camice dal 1° settembre
Le determine dirigenziali parlano chiaro e testimoniano una coincidenza temporale che guarda dritta all’avvio del nuovo anno scolastico. Con la Determinazione n. 1163 del 24 agosto 2026, l’azienda ospedaliero-universitaria ha preso atto delle dimissioni volontarie del dipendente Sebastiano Rignanese, inquadrato nel ruolo sanitario come infermiere nell’Area dei Professionisti della Salute e dei Funzionari. Analogamente, con la Determinazione n. 1164 del 24 agosto 2026, sono state formalizzate le dimissioni di Luigi Cotugno, operatore socio-sanitario (OSS) inquadrato nell’Area degli Operatori.
Entrambi i dipendenti hanno rassegnato le dimissioni con decorrenza inderogabile fissata al 1° settembre 2026, motivando la decisione con l’avvenuta ricezione delle nomine ufficiali da parte del Ministero dell’Istruzione e del Merito (comunicate rispettivamente il 17 e il 23 luglio 2026). Una tempistica serrata che ha reso impossibile il rispetto integrale dei termini di preavviso previsti dai contratti, spingendo l’amministrazione del Policlinico di Foggia – previo parere favorevole del Direttore Medico di Presidio – ad applicare l’articolo 53, comma 5 del C.C.N.L. Comparto Sanità 2022/2024, dispensando i lavoratori dall’addebito dell’indennità per mancato preavviso.
La rete di protezione del CCNL: la conservazione del posto in prova
Un aspetto di particolare rilievo giuridico ed economico che emerge dai provvedimenti foggiani riguarda l’applicazione delle tutele contrattuali per i dipendenti pubblici che tentano la carta della mobilità intersettoriale. In base all’art. 25, comma 9, del C.C.N.L. 2022/2024 del Comparto Sanità, il dipendente che instaura un nuovo rapporto di lavoro a seguito di concorso pubblico ha diritto alla conservazione del posto presso l’azienda di origine per tutta la durata del periodo di prova.
Ciò significa che il Policlinico Riuniti di Foggia considererà i posti occupati da Rignanese e Cotugno come “vacanti e disponibili” solo ed esclusivamente all’esito del decorso positivo del periodo di prova presso l’amministrazione scolastica. Una sorta di rete di sicurezza che attenua i rischi del cambiamento, ma che al contempo cristallizza per mesi la scopertura delle piante organiche nei reparti ospedalieri, già fortemente stressate dalla carenza cronica di personale infermieristico e di supporto.
La crisi della sanità pubblica: perché si fugge verso la scuola?
Il caso di Foggia non è un unicum, ma lo specchio fedele di una tendenza nazionale in costante crescita. Il comparto sanitario pubblico continua a perdere professionisti qualificati a favore di ambiti lavorativi percepiti come più sicuri, meno esposti al rischio clinico, esenti da turnazioni massacranti notturne e festive, e caratterizzati da un clima organizzativo nettamente meno conflittuale.
Per un infermiere o un OSS, entrare nel personale ATA o nelle graduatorie scolastiche rappresenta spesso una via di fuga dal burnout e dallo stress cronico accumulato nei reparti di emergenza-urgenza e degenza ordinaria. Orari di lavoro più lineari, stabilità delle festività e il recupero di una dimensione sociale e familiare compatibile con la vita privata valgono ampiamente il salto nel buio di una nuova professione.
“La sanità pubblica continua a sanguinare non solo per i tetti di spesa e i blocchi del turn-over, ma per la progressiva perdita d’attrattività della professione di cura. Quando un infermiere e un OSS scelgono la scuola, il sistema sanitario interroga sé stesso sulle condizioni in cui opera quotidianamente il proprio personale.”
Quali prospettive per i reparti?
Con l’addio di Sebastiano Rignanese e Luigi Cotugno, i reparti del Policlinico Riuniti si trovano a fare i conti con due unità in meno, in attesa che i concorsi pubblici o le procedure di mobilità riescano a colmare i vuoti. La transizione, protetta dalla norma sulla conservazione del posto, evidenzia come la flessibilità in uscita sia ormai una realtà normata e inevitabile, di fronte alla quale la politica sanitaria regionale e nazionale non può più limitarsi a prendere atto, ma deve urgentemente ripensare le leve motivazionali, economiche e contrattuali per trattenere il capitale umano negli ospedali.
Fonti di riferimento:
- Determinazione del Direttore S.C. Politiche del Personale Policlinico Foggia n. 1163 del 24.08.2026
- Determinazione del Direttore S.C. Politiche del Personale Policlinico Foggia n. 1164 del 24.08.2026
- C.C.N.L. Comparto Sanità 2022/2024
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