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5 Dic 2025, Ven

FIALS e Sanità Foggiana, la svolta del Policlinico: ingresso in Sanitaservice e addio al precariato negli appalti.

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È una firma che pesa, quella apposta dal commissario straordinario Giuseppe Pasqualone, perché ha il potere di ridisegnare gli equilibri della sanità pubblica in Capitanata. Con la formalizzazione dell’ingresso del Policlinico di Foggia nella compagine societaria di Sanitaservice, si chiude ufficialmente un lungo capitolo fatto di esternalizzazioni e si apre la stagione dell’“in house”.

L’operazione, perfezionata il 21 novembre, non è un semplice passaggio burocratico, ma una manovra strategica dal doppio valore: economico e sociale.

Acquisendo una quota del 13% della società – fino a ieri partecipata esclusivamente dall’Asl Foggia – l’azienda ospedaliero-universitaria riprende il controllo diretto su una filiera di servizi essenziali che garantiscono il funzionamento quotidiano dell’ospedale. Parliamo di attività che spesso diamo per scontate, ma senza le quali la macchina sanitaria si fermerebbe: dalla pulizia alla sanificazione, dalla gestione del CUP al portierato, fino alla logistica dei beni mobili.

La logica del risparmio e dell’efficienza
Stando ai numeri del business plan, la scelta di internalizzare paga. L’abbandono delle gare d’appalto con operatori esterni promette di alleggerire le casse del Policlinico per una cifra stimata di quasi 400mila euro l’anno (395.483 euro, per l’esattezza).

Eliminare i costi indiretti legati alle complesse procedure di gara significa liberare risorse preziose; fondi che, in un sistema sanitario sempre sotto pressione, possono essere reinvestiti lì dove serve davvero: nella salute dei cittadini e nel miglioramento delle prestazioni.

La fine dell’era del precariato

Tuttavia, è sul fronte umano che questa operazione assume i contorni di quella che la Fials Foggia non ha esitato a definire una “svolta epocale”. Per anni, centinaia di lavoratori hanno vissuto nel limbo dell’incertezza, legati a contratti a termine e sospesi all’ansia dei ciclici cambi di appalto. L’ingresso in Sanitaservice spazza via questa precarietà.

Come sottolineato da Achille Capozzi, segretario provinciale della Fials, questo passaggio restituisce dignità a chi lavora “dietro le quinte”. Non si tratta solo di garantire uno stipendio, ma di poter investire sulla formazione continua e sulla sicurezza di ausiliari e amministrativi. A questo si aggiunge l’istituzione di un nuovo servizio strategico, quello di ausiliariato e trasporto interno dei pazienti, che verrà gestito con le stesse garanzie.

Un modello virtuoso

La lezione che arriva da Foggia è chiara: la qualità del servizio reso al paziente è indissolubilmente legata alla qualità della vita lavorativa dell’operatore. Uscire dalle logiche di mercato per i servizi di supporto permette un controllo più rigido sugli standard igienico-sanitari e organizzativi.

La sinergia tra Policlinico e Sanitaservice si propone dunque come un modello virtuoso, dimostrando che è possibile coniugare la sostenibilità economica con la tutela dei diritti sociali. Una “bella pagina per la sanità”, come l’ha definita il sindacato, dove a vincere non sono solo i bilanci, ma soprattutto i lavoratori e i pazienti.

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