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4 Dic 2025, Gio

Assistente Infermiere in Lombardia: FIALS Milano attacca, “Risoluzione confusa, flop annunciato!”

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La sanità lombarda è in subbuglio dopo l’approvazione, il 18 novembre, della Risoluzione del Consiglio regionale sull’assistente infermiere. Un tentativo, a detta dei più, di mettere ordine in una normativa nata sotto una cattiva stella. Ma per la FIALS Milano, la toppa è peggio del buco: “Misure confuse, rischi elevati e un provvedimento destinato al flop”.

Mauro Nobile, Segretario FIALS Milano, non usa mezzi termini: “La Risoluzione approvata ieri riconosce implicitamente che il quadro era confuso e pieno di rischi. Ma anche con questi nuovi paletti, restano intatti i nodi strutturali: un profilo professionale senza un vero inquadramento contrattuale, con competenze incerte e con un impatto potenzialmente devastante su OSS e infermieri.”

Un “bricolage improvvisato” sulla pelle dei lavoratori Secondo il sindacato, l’introduzione dell’assistente infermiere poggia su basi fragilissime. La Regione ha cercato di correre ai ripari solo dopo settimane di polemiche, ma ha evitato il problema principale: una chiara definizione dei compiti e delle responsabilità, essenziale per prevenire sovrapposizioni, conflitti e rischi legali.

“Prima si crea la figura, poi – quando esplode la polemica – si aggiungono i paletti. È un modo di legiferare che somiglia più a un bricolage improvvisato che a una programmazione seria”, tuona Nobile. “Il personale merita rispetto, non continue sperimentazioni fatte sulla pelle di chi lavora nei reparti.”

OSS dimenticati: vent’anni di promesse mancate La critica più dura di FIALS Milano riguarda la totale assenza di valorizzazione del personale OSS. Mentre il Consiglio regionale discute per ore su definizioni e confini di un nuovo ruolo, la figura dell’OSS con formazione complementare – prevista dal lontano 2003 e mai realmente implementata – continua a rimanere un miraggio.

“La politica ha discusso per ore di un ruolo nuovo, mentre ignora da vent’anni un profilo che avrebbe potuto realmente qualificare l’assistenza”, denuncia Nobile. “Gli OSS vengono dimenticati sistematicamente, e la Risoluzione di ieri non cambia nulla.”

Sanatoria con diploma di scuola media: qualità a rischio? Un altro punto dolente è la possibilità di accedere alla nuova qualifica con il solo diploma di scuola media e cinque anni di esperienza come OSS. Una scelta che, per FIALS Milano, rischia seriamente di indebolire gli standard formativi e assistenziali.

“Alzare la qualità abbassando i requisiti è un paradosso che non può funzionare”, commenta il Segretario. “E la Risoluzione approvata ieri non interviene su questo punto.”

Scontro con gli infermieri e il rischio “albo” Le aree grigie sulle competenze restano, e i “paletti” non bastano a evitare tensioni con la professione infermieristica. Il rischio di conflitti nei reparti e di responsabilità non definite è altissimo, fino alla prospettiva – neanche troppo remota – di dover creare un vero e proprio albo professionale per gli assistenti infermieri.

“Lo schema è sempre lo stesso: si crea un problema, poi si costruisce un nuovo organismo per gestirlo”, osserva Nobile con amara ironia. “Ma ogni volta a pagare sono i lavoratori e i cittadini.”

Il timore finale: sostituzione degli infermieri “al ribasso” Il timore più grande di FIALS Milano è che la figura dell’assistente infermiere venga progressivamente usata per sostituire gli infermieri. “Il rischio è serio e concreto”, avverte Nobile. “Se si apre la strada a sostituzioni al ribasso, il sistema sanitario non si rafforza: si indebolisce fino a piegarsi.”

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