Caro Direttore,
negli ultimi anni la nostra professione è stata spesso schiacciata sotto il peso di una retorica pericolosa: quella dell’infermiere “eroe”
, vocazionale, sempre pronto al sacrificio. Ma chi lavora sul campo, specialmente nell’emergenza territoriale, sa bene che per salvare una vita l’adrenalina e il buon cuore, da soli, non bastano. Servono una base di studio accademico costantemente aggiornata, rigore metodologico, applicazione di algoritmi complessi e una profonda autonomia decisionale.
È da questa ferma consapevolezza che nasce il mio libro, Storia di un infermiere – Dai logaritmi alle sirene. Un progetto narrativo che ripercorre dieci anni di vita vissuta: dalle prime scelte universitarie lontane dalla sanità ai turni come giovane volontario in Croce Rossa, fino al raggiungimento del traguardo come infermiere specializzato a bordo dei mezzi di soccorso avanzato dell’ Emergenza Territoriale.
Nelle pagine di questo libro non ci sono storie romanzate. C’è la polvere respirata tra le macerie dell’ospedale da campo durante il devastante terremoto in Turchia. C’è il senso di asfissia delle tute protettive durante i primi giorni della pandemia. C’è la solitudine di una rianimazione cardiopolmonare in mezzo alla neve e l’altissimo stress vissuto in condizioni
particolari, ad esempio durante la gestione di un codice rosso pediatrico di fronte a una famiglia terrorizzata, ma anche la felicità dei momenti positivi.
Ho scelto di mettere su carta queste esperienze (rigorosamente rielaborate per tutelare la privacy di ogni paziente) per smantellare i vecchi stereotipi e restituire dignità alla reale preparazione che il nostro lavoro esige.
Ma per far sì che questa narrazione veda la luce e raggiunga il grande pubblico, ho bisogno del supporto della nostra comunità. Il manoscritto è stato selezionato da Bookabook, una casa editrice che basa le sue pubblicazioni su un modello di crowdfunding partecipativo: il libro prenderà vita solo se i lettori dimostreranno di volerlo leggere.
La campagna di prevendita inizierà ufficialmente il 25 agosto e terminerà in 100 giorni:

Se nei 100 giorni raggiungeremo 200 preordini (in versione cartacea o ebook), il libro verrà stampato, pubblicato a livello nazionale, inviato a tutti i sostenitori e alle librerie.
Se arriveremo a 300 preordini, il progetto riceverà una spinta editoriale e distributiva ancora maggiore.
Se ci fermeremo al traguardo intermedio di 60 preordini, il libro andrà comunque in stampa in tiratura speciale solo ed esclusivamente per chi lo ha preacquistato.
Se, purtroppo, non dovessimo raggiungere neanche la soglia minima dei 60, l’intera somma verrà automaticamente restituita ai sostenitori e il manoscritto resterà chiuso nel cassetto della mia scrivania.
Chiedo quindi una mano ai colleghi, agli studenti e a tutti i lettori di questa testata: andate sul sito BookaBook, cercate “STORIA DI UN INFERMIERE” di Alberto Pautassi, pre-ordinate la vostra copia e aiutatemi a far girare la voce. Portiamo fuori dagli ospedali e dalle ambulanze la voce autentica dell’infermieristica moderna.Grazie al giornale per questo spazio e a chiunque deciderà di sostenermi in questa avventura.
Alberto Pautassi
Infermiere specialista in emergenza territoriale
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