Le cifre del nuovo concorso pubblico per Operatori Socio Sanitari in Friuli Venezia Giulia fanno impressione: quasi 2.000 domande per soli 38 posti a tempo indeterminato. Una vera e propria caccia all’oro per garantirsi stabilità e tutele.
Ma dietro a questo boom di richieste si nasconde una realtà amara che i sindacati denunciano da tempo: non stiamo creando nuovi professionisti, stiamo assistendo a una grande migrazione interna.
Dove vanno a finire tutti gli altri?
La maggior parte dei candidati non arriva dal nulla: si sposta dal terzo settore, dalle cooperative e dalle RSA verso la sanità pubblica.
Il motivo? Condizioni di lavoro migliori, tutele e prospettive che nel settore privato e nei servizi sociosanitari territoriali sono ormai ridotti all’osso. Il risultato paradossale è che, svuotando le RSA per riempire gli ospedali, lasciamo completamente scoperte le strutture che tutelano i soggetti più fragili della nostra società.
I nodi irrisolti di una professione in affanno.
I numeri parlano chiaro e fotografano un’emergenza nazionale (stimata in circa 60.000 OSS mancanti su 350.000 attivi in Italia):
- Contratti scaduti da troppo tempo: lavorare nel privato o nel terzo settore spesso non garantisce una retribuzione e una dignità professionale adeguate al carico di lavoro emotivo e fisico richiesto.
- Fuga verso le Partite IVA e l’estero: molti operatori scelgono formule precarie o lasciano direttamente il Paese pur di trovare condizioni sostenibili.
- Il nodo dei nuovi ruoli: si guarda con preoccupazione all’avanzata di nuove figure – come l’assistente infermiere – che rischiano di drenare ulteriormente personale anziché risolvere il problema alla radice.
La vera domanda è: mancano gli OSS o mancano le condizioni per farli lavorare?
Il problema non è la mancanza di vocazione o di persone disposte a fare questo mestiere, ma la totale assenza di attrattività di un settore fondamentale per la cura della persona.
Senza un intervento immediato sui rinnovi contrattuali, sugli stipendi e sulla qualità della vita lavorativa nelle RSA e nel privato, rischiamo di avere una sanità pubblica che vince la sua battaglia a scapito dei più deboli.
Tu cosa ne pensi? Hai mai vissuto o toccato con mano questa carenza nel sistema socio-sanitario? Parliamone nei commenti.
Seguici anche su:
Orologi e calendari
- Gruppo Telegram: Concorsi in Sanità – LINK
- Gruppo Telegram: AssoCareNews.it – LINK
- Gruppo Telegram: Infermieri – LINK
- Gruppo Telegram: Operatori Socio Sanitari (OSS) – LINK
- Gruppo Facebook: Concorsi in Sanittà – LINK
- Pagina Facebook: AssoCareNews.it – LINK
- Gruppo Facebook: AssoCareNews.it – LINK
- Gruppo Facebook: Operatori Socio Sanitari – LINK
- Gruppo Telegram: ECM Sanità – LINK
- Gruppo Facebook: ECM Sanità – LINK
Per contatti:
- E-mail: redazione@assocarenews.it
Partner di AssoCareNews.it:
Politica sulla salute
- Avvisi e Concorsi OSS: LINK
- Canale telegram: LINK
- Ricerca lavoro OSS: LINK
- Coordinamento nazionale Oss: LINK
- OSS News: LINK
- Mobilità e cambi compensativi OSS: LINK
Share this content:
