Un accordo storico che dà certezza a lavoratori e imprese in un momento di grande complessità. Tra le novità: aumenti medi di 90 euro sui minimi, tutele rafforzate per malattia e sicurezza, e il via all’Ente Bilaterale Nazionale.
Roma – È stato firmato oggi nella sede nazionale di ANASTE a Roma il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) 2026–2028. L’intesa interessa una vasta platea di lavoratori impiegati nelle strutture sociosanitarie, socioassistenziali, educative, riabilitative e dei servizi alla persona.
In un panorama nazionale della contrattazione collettiva spesso segnato da rallentamenti, stalli e difficoltà, il CCNL ANASTE si distingue nettamente: è il primo e unico contratto nazionale del settore ad essere rinnovato nei termini di validità.
Una scelta di forte responsabilità assunta dalle parti sociali per rispondere a un contesto economico complesso, caratterizzato dall’aumento dei costi di gestione, dalla cronica carenza di personale qualificato e da bisogni assistenziali crescenti, mettendo così al sicuro la stabilità e la certezza contrattuale sia per i lavoratori che per le imprese.
Le principali novità del CCNL 2026–2028
L’accordo introduce importanti miglioramenti strutturali e normativi:
- Retribuzioni: È previsto un incremento dei minimi contrattuali pari a 90 euro al mese in media.
- Malattia e comporto: Vengono introdotte condizioni e tutele sostanzialmente migliorate per i dipendenti.
- Salute e sicurezza: Maggiore attenzione alla formazione continua, alla prevenzione dei rischi sul lavoro e alla valorizzazione delle professionalità.
- Welfare: La sanità integrativa e la previdenza complementare ricevono pieno riconoscimento come pilastri strategici nella tutela dei lavoratori.
- Ente Bilaterale Nazionale: Prende ufficialmente il via il percorso per la costituzione dell’Ente Bilaterale di settore.
L’appello alle istituzioni: sostenere il costo del lavoro
Nonostante il traguardo raggiunto, le organizzazioni firmatarie lanciano un monito chiaro alle istituzioni nazionali e regionali. Viene richiesto un riconoscimento immediato e adeguato dell’aumento del costo del lavoro, che si rifletta concretamente su tariffe, budget, accreditamenti e convenzionamenti.
Il messaggio è duplice quanto fondamentale: senza lavoratori adeguatamente valorizzati non è possibile garantire un’assistenza di qualità, e senza imprese economicamente sostenibili viene meno la continuità dei servizi essenziali rivolti ad anziani, persone con disabilità e cittadini fragili.
I soggetti firmatari
Il rinnovo porta la firma di:
- ANASTE
- UNILAVORO PMI
- CIU–Unionquadri
- SNALV Confsal
- CONFSAL
- CSE
- CSE Sanità
- CSE FULSCAM
- CONFELP
Testi, foto e correzioni realizzati con AI.
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