La FIALS Emilia-Romagna lancia una proposta concreta, urgente e realizzabile: dotare tutti gli operatori sanitari e sociosanitari della Regione di bodycam tascabili, da attivare in caso di aggressioni o situazioni critiche.

La proposta prende spunto da quanto già realizzato in Veneto, dove nei Pronto Soccorso di San Donà di Piave e Portogruaro sono stati introdotti bodycam e braccialetti intelligenti per contrastare episodi di violenza. Un modello già operativo e finanziato con 4 milioni di euro dalla Regione Veneto, che ha consentito di distribuire oltre 7.000 dispositivi e avviare percorsi formativi integrati con le forze dell’ordine.
Aggressioni in Emilia-Romagna: numeri allarmanti
Nel 2024 si sono verificati in Emilia-Romagna 2.682 episodi di aggressione contro operatori sanitari e sociosanitari, in crescita dell’11,7% rispetto all’anno precedente;
2.247 aggressioni verbali (83,8% del totale);
691 aggressioni fisiche (25,8%);
Incidenti nei reparti di degenza (32,4%), nei Pronto Soccorso (24,1%), nei servizi psichiatrici e delle dipendenze (17,2%) e negli ambulatori (11,7%);
Le vittime sono per il 70% donne, con infermieri, OSS e medici tra i più colpiti. Una vera emergenza che mette a rischio la sicurezza del personale e la qualità dei servizi.
La proposta FIALS Emilia-Romagna
FIALS Emilia-Romagna chiede all’Assessore regionale alla Sanità, Raffaele Donini, di attivare immediatamente una sperimentazione regionale delle bodycam, a partire dai Pronto Soccorso e dai reparti con maggiore incidenza di aggressioni.
La proposta include:
Dotazione di bodycam individuali agli operatori sanitari dei reparti a rischio
Fondi straordinari regionali per l’acquisto e la gestione dei dispositivi
Formazione obbligatoria per un uso corretto ed efficace
Protocollo operativo con le forze dell’ordine per la gestione degli eventi
Report trimestrali su numero di attivazioni, episodi segnalati e outcome legali
“Non è più tempo di convegni, tavoli e parole. Serve un’azione concreta e immediata. La sicurezza di chi lavora in corsia è una priorità non negoziabile.”
Una proposta firmata FIALS Emilia-Romagna
Questa proposta porta la firma politica e sindacale della FIALS Emilia-Romagna. È il frutto del lavoro costante sul territorio, delle denunce raccolte e dell’assenza totale di risposte efficaci da parte della Regione.
Chiediamo all’Assessorato:
l’apertura urgente di un tavolo tecnico con le organizzazioni sindacali
la delibera sperimentale entro 30 giorni
uno stanziamento immediato di risorse per avviare il progetto pilota
Basta aggressioni. Proteggiamo chi cura.
La FIALS Emilia-Romagna non rimarrà a guardare mentre operatori e operatrici vengono aggrediti, minacciati, isolati. Ogni giorno, negli ospedali e nei servizi territoriali, si rischia l’incolumità personale.
Se la Regione non agisce, sarà corresponsabile di ogni futura aggressione evitabile.
Siamo pronti a un incontro operativo immediato con la Regione per attivare questo progetto. La FIALS Emilia-Romagna continuerà a fare la propria parte, con coraggio, responsabilità e autonomia.
Alfredo Sepe, Segretario Generale FIALS Emilia Romagna
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