Lun. Lug 22nd, 2024
Guido Bertolaso in una foto di archivio scattata a Palazzo Salerno, sede del comando militare di Napoli, durante l' emergenza rifiuti. ANSA ARCHIVIO/CESARE ABBATE/CRI

La segreteria SHC Sanità Lombardia accoglie con favore le recenti dichiarazioni dell’Assessore al Welfare della Regione Lombardia, Guido Bertolaso, riguardo la situazione del personale del Sistema Sanità. Durante una manifestazione svoltasi a Milano lo scorso fine settimana, Bertolaso ha affermato:

“I medici e gli infermieri non ce la fanno più. La madre di tutte le battaglie è che il nostro personale sanitario è stremato e questa è una vera emergenza. Si devono aumentare gli stipendi ai medici, agli infermieri e a tutte le professioni sanitarie.”

Abbiamo scritto all’Assessore Bertolaso mettendo in evidenza che, ancora una volta, gli operatori socio-sanitari vengono dimenticati. Si continua a non riconoscere il ruolo importante di questa professione, senza contare i carichi di lavoro, dove l’85% sono donne. Quotidianamente lavorano nei reparti, nelle sale operatorie, nei pronto soccorso, nelle unità di emergenza, da soli nelle strutture RSA, a fianco di medici e infermieri, e sono stati in prima linea nel periodo COVID-19 senza tutele adeguate.

L’Importanza degli Operatori Socio-Sanitari

Gli operatori socio-sanitari (OSS) si prendono cura dei pazienti con rispetto e professionalità. Sono una risorsa di primaria importanza per il miglioramento dei servizi sanitari regionali. A livello contrattuale, il loro stipendio medio varia da 900,00 a 1.200 euro netti al mese.

Come Segreteria Regionale, abbiamo chiesto più attenzione e riconoscimento verso questi professionisti, punto cardine dell’assistenza. Ci auguriamo, in un prossimo e immediato futuro, un maggior coinvolgimento e riconoscimento dell’OSS nell’aumento degli stipendi. Inoltre, chiediamo che venga eliminata la dicitura “operatori di interesse sanitario”, che indica una figura tecnica. L’OSS ha la sua area e il suo ruolo (area socio-sanitaria e ruolo socio-sanitario) definiti dalla legge 3/18 e dal DM 73/2021, che li considera dei veri professionisti.

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