A cura della redazione / A firma del Coordinamento dei PSAUT della Regione Campania.
L’accordo sottoscritto in Regione Campania l’8 luglio 2026 riguardante l’indennità per il personale dell’emergenza-urgenza ha sollevato un profondo malcontento e aperto un dibattito cruciale che chiama in causa i diritti dei lavoratori dei PSAUT (Posti di Soccorso e di Assistenza Urgenza Territoriale).

Mentre la normativa nazionale conferisce alle Regioni la facoltà di ampliare la platea dei beneficiari nell’ambito del proprio Servizio Sanitario Regionale — con modelli differenti applicati in territori come Emilia-Romagna, Lombardia, Veneto e Lazio —, in Campania si rischia di consolidare una profonda disparità di trattamento all’interno della stessa filiera assistenziale.
La controversia: esclusi i PSAUT, inclusi i mezzi di soccorso
Il punto centrale della contestazione non risiede nella legittimità delle diverse scelte regionali, bensì nella coerenza organizzativa interna. L’accordo dello scorso 8 luglio ha esteso il riconoscimento dell’indennità al personale dei Pronto Soccorso, delle OBI (Osservazione Breve Intensiva) e dei mezzi di soccorso del 118, comprese le postazioni SAUT. Tuttavia, i PSAUT sono stati inspiegabilmente lasciati fuori.
La domanda che i lavoratori pongono con forza è semplice quanto urgente:
Perché riconoscere l’indennità al personale dei mezzi di soccorso 118 e negarla a quello dei PSAUT, quando entrambi fanno capo alla stessa UOC 118?
I PSAUT rappresentano a tutti gli effetti postazioni fisse 118 avanzate, presidiate da personale medico e sanitario, pienamente integrate nella rete dell’emergenza-urgenza e collegate direttamente alla rete IMA. Quotidianamente, in queste strutture vengono gestite situazioni critiche ad alta intensità e, ove necessario, praticate prestazioni specialistiche come la piccola chirurgia e le suture.
Operando nella medesima filiera, i professionisti dei PSAUT affrontano lo stesso carico di responsabilità e professionalità, rendendo l’esclusione difficile da giustificare sul piano operativo.
Una rete diffusa sul territorio regionale.
Il disagio coinvolge in modo trasversale diverse province della Campania, dove i PSAUT rappresentano un presidio fondamentale per la salute pubblica e la sicurezza dei cittadini:
- CASERTA: San Felice a Cancello, Capua, Teano
- BENEVENTO: Cerreto Sannita, San Bartolomeo in Galdo
- AVELLINO: Bisaccia
- SALERNO: Salerno Centro, Pagani, Capaccio Paestum
Professionisti che ogni giorno garantiscono un’assistenza sanitaria qualificata, tamponando le criticità territoriali e alleggerendo il carico sui grandi ospedali.
La questione arriva in Consiglio Regionale.
Di fronte al silenzio iniziale, i dipendenti dei PSAUT si sono mobilitati inviando una PEC a tutti i Consiglieri regionali della Campania per denunciare l’ingiustizia subita. L’iniziativa ha già prodotto i primi riscontri istituzionali concreti:
- È stata presentata un’interrogazione in Consiglio regionale al Presidente Roberto Fico da parte dell’on. Pietro Smarrazzo, volta a fare chiarezza sulla vertenza.
- L’on. Raffaele Aveta ha indirizzato una nota formale sempre al Presidente Fico, ponendo l’accento sulla condizione dei lavoratori esclusi.
Il Coordinamento esprime un sentito ringraziamento agli esponenti istituzionali che hanno scelto di ascoltare le istanze del territorio e di portare il caso nelle sedi competenti.
L’appello e la richiesta finale.
La richiesta rivolta alla Regione Campania, alle Aziende Sanitarie e alle organizzazioni sindacali è chiara: riaprire il confronto sull’accordo dell’8 luglio per inserire il personale PSAUT tra i beneficiari dell’indennità.
Il principio fondamentale ribadito dai lavoratori non ammette zone d’ombra:
- Stessa UOC 118
- Stessa rete dell’emergenza
- Stessa responsabilità
- Stessa dignità
- Stesso riconoscimento
L’obiettivo primario resta quello di evitare la creazione di lavoratori di serie A e di serie B all’interno della medesima organizzazione sanitaria.
Il Coordinamento dei PSAUT della Regione Campania
(Caserta – Benevento – Avellino – Salerno)
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