
DE PALMA: «SERVONO RISORSE PER VALORIZZARE I NOSTRI PROFESSIONISTI E UN PERCORSO CONCRETO PER AVVICINARE I LORO STIPENDI ALLA MEDIA EUROPEA»
ROMA, 23 OTTOBRE 2026 – Nursing Up rilancia le richieste al Governo per la legge di Bilancio 2027: almeno 500 milioni di euro aggiuntivi e strutturali per incrementare l’indennità di specificità infermieristica e quella delle altre professioni sanitarie dell’area non medica, ai quali affiancare almeno 800 milioni come dotazione iniziale di un Fondo perequativo nazionale per gli infermieri.
«Sono due interventi distinti e complementari. Gli 800 milioni del Fondo devono aggiungersi ai 500 milioni per le indennità, senza assorbirli né sostituirli», dichiara Antonio De Palma, presidente nazionale Nursing Up.
Il Fondo dovrà sostenere un percorso pluriennale di progressivo avvicinamento delle retribuzioni degli infermieri italiani alla media europea.
«Gli 800 milioni sono un punto di partenza. La dotazione dovrà essere ottimizzata e integrata ogni anno, sulla base di confronti retributivi omogenei, dei risultati raggiunti e delle risorse ancora necessarie per colmare il divario. Analoga attenzione dovrà essere riservata agli operatori delle professioni sanitarie ex legge 43/2006 Chiediamo un impegno strutturale, con obiettivi verificabili».
Per Nursing Up, il reclutamento all’estero non può sostituire una politica capace di trattenere i professionisti che già lavorano in Italia.
«Non contestiamo l’arrivo di infermieri stranieri. Contestiamo che si continui a cercare personale senza creare condizioni economiche e professionali adeguate per chi opera nella nostra sanità. La legge di Bilancio 2027 deve trasformare la valorizzazione degli infermieri da promessa a investimento concreto», conclude De Palma.
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