Dom. Lug 14th, 2024

La depressione maggiore, nota anche come disturbo depressivo maggiore (MDD), è un grave disturbo dell’umore caratterizzato da un insieme di sintomi che influenzano negativamente il modo in cui una persona si sente, pensa e gestisce le attività quotidiane. Questo disturbo è molto più intenso e persistente rispetto alla tristezza o al malumore temporanei che possono derivare da eventi stressanti o dolorosi. Lo ha spiegato bene Annamaria Aucello, Infermiera presso la Psichiatria Universitaria del Policlinico “Riuniti” di Foggia nel corso del suo intervento al convegno su “Update dei percorsi formativi, informativi e comunicativi del paziente critico intra ed extra-ospedaliero.

Sintomi della Depressione Maggiore

I sintomi della depressione maggiore, ha spiegato Aucello, alla presenza del suo Coordinatore Infermieristico, Dott. Giulio Ianzano, possono variare in gravità e possono includere:

  1. Umore depresso: Sentirsi tristi, vuoti o senza speranza quasi tutti i giorni.
  2. Anedonia: Perdita di interesse o piacere in quasi tutte le attività quotidiane.
  3. Alterazioni dell’appetito e del peso: Significative variazioni dell’appetito e del peso corporeo senza essere a dieta.
  4. Disturbi del sonno: Insonnia o ipersonnia quasi tutti i giorni.
  5. Rallentamento o agitazione psicomotoria: Movimenti e pensieri lenti, o al contrario, agitazione e irrequietezza.
  6. Affaticamento: Sensazione di stanchezza e mancanza di energia quasi tutti i giorni.
  7. Difficoltà cognitive: Ridotta capacità di pensare, concentrarsi o prendere decisioni.
  8. Sentimenti di inutilità o colpa: Sentimenti di inutilità o sensi di colpa eccessivi o inappropriati.
  9. Pensieri ricorrenti di morte o suicidio: Pensieri frequenti di morte o suicidio, tentativi di suicidio o piani concreti per suicidarsi.

Diagnosi

La diagnosi di depressione maggiore richiede che almeno cinque dei sintomi sopra elencati siano presenti per un periodo di almeno due settimane. Inoltre, almeno uno dei sintomi deve essere l’umore depresso o la perdita di interesse o piacere.

Cause

Le cause della depressione maggiore possono essere complesse e includono una combinazione di fattori genetici, biologici, ambientali e psicologici:

Condizione seria

La depressione maggiore è una condizione seria che può avere un impatto significativo sulla qualità della vita di una persona. Tuttavia, con un trattamento adeguato e un supporto continuo, molti individui con depressione maggiore possono gestire efficacemente i sintomi e condurre una vita soddisfacente.

Sintomi della Depressione Maggiore

La depressione maggiore è caratterizzata da una serie di sintomi che possono includere:

  • Umore depresso quasi tutti i giorni.
  • Anedonia (perdita di interesse o piacere per la maggior parte delle attività).
  • Alterazioni dell’appetito e del peso (aumento o diminuzione significativi senza essere a dieta).
  • Insonnia o ipersonnia quasi tutti i giorni.
  • Rallentamento o agitazione psicomotoria.
  • Faticabilità o mancanza di energia.
  • Difficoltà cognitive (ridotta capacità di pensare, concentrarsi, mantenere l’attenzione e prendere decisioni).
  • Sentimenti di inutilità o sensi di colpa eccessivi o inappropriati.
  • Pensieri ricorrenti di morte o suicidio.

Assistenza al Paziente con Depressione Maggiore

Secondo il Codice Deontologico Infermieristico, l’assistenza al paziente con depressione maggiore deve focalizzarsi su una relazione di cura basata sull’ascolto e il dialogo:

  • Relazione di cura: L’infermiere deve garantire che il paziente non venga mai lasciato solo e che sia coinvolto in tutte le attività che lo riguardano.
  • Collaborazione interdisciplinare: L’infermiere deve sostenere la cooperazione con gli altri professionisti coinvolti nel percorso di cura, adottando comportamenti leali e collaborativi e riconoscendo l’apporto specifico di ciascuno nel processo assistenziale.

Pianificazione Assistenziale

La pianificazione assistenziale per i pazienti con depressione maggiore prevede il coinvolgimento di specialisti privati o del Centro di Salute Mentale (CSM). È importante includere pazienti con una diagnosi di depressione maggiore (EDM) secondo i criteri DSM-5, di gravità da lieve a moderata, con un’età compresa tra 18 e 50 anni e una scolarità minima di 8 anni. È necessario escludere pazienti con anamnesi di problematiche neurologiche, episodi maniacali, crisi psicotiche, storia di alcolismo o uso di sostanze, e quelli con EDM resistente al trattamento.

Protocollo Coagpack

Il protocollo Coagpack si è dimostrato efficace nel migliorare le funzioni cognitive come attenzione, concentrazione, velocità psicomotoria, apprendimento, memoria e funzioni esecutive. Durante il training, un gruppo di controllo eseguirà giochi al PC per confermare la specifica efficacia del Coagpack.

Trattamento con Esketamina

L’esketamina, derivata dalla ketamina, è un antagonista NMDA usato in combinazione con SSRI o SNRI, in formulazione spray nasale. Il trattamento prevede un protocollo di somministrazione iniziale di due volte a settimana per quattro settimane, seguito da una volta a settimana per altre quattro settimane, con una durata minima di sei mesi.

Assistenza infermieristica per il trattamento con esketamina:

  • Contatto telefonico per ricordare al paziente il digiuno pre-somministrazione.
  • Accoglienza del paziente in un ambiente idoneo.
  • Controllo dei parametri vitali (pressione arteriosa).
  • Istruzione del paziente sull’autosomministrazione.
  • Monitoraggio della pressione arteriosa a 40 minuti dalla somministrazione.
  • Gestione degli effetti collaterali.
  • Riscontro sulla remissione della sintomatologia.
  • Programmazione del prossimo appuntamento e dimissioni.

Caso Clinico: Paziente P.T.

Profilo del paziente:

  • Anamnesi familiare: Padre e madre con patologie croniche, fratello minore con problemi di gioco d’azzardo.
  • Storia personale: Celibe, ex-seminarista e sacerdote, vive con i genitori e il fratello.
  • Anamnesi psichiatrica: Primo contatto con lo psichiatra nel 2018 per depressione. Trattamento iniziale con Litio, Acido Valproico e Mirtazapina, seguito da diversi cambiamenti di terapia farmacologica.

Decorso clinico:

  • Sintomatologia: Ansia somatizzata, preoccupazioni somatiche, tendenza alla rimuginazione, ideazioni anticonservative.
  • Interventi: Gestione del tono dell’umore, counselling sulla speranza, gestione dell’insonnia, sorveglianza per ideazioni anticonservative, facilitazione dell’adesione al programma terapeutico.

Trattamento farmacologico:

  • Esketamina: Iniziato nel novembre 2021, con miglioramenti significativi a partire dal secondo mese di trattamento. Riduzione della dose a 56 mg per alleviare sintomi di stordimento.
  • Condizioni attuali: Buon compenso psicopatologico, buon funzionamento globale, pattern ipnico conservato.

Conclusioni

L’assistenza infermieristica per i pazienti con depressione maggiore richiede un approccio multidisciplinare e collaborativo, focalizzato sulla relazione di cura e il supporto continuo. L’adozione di protocolli specifici come il Coagpack e l’uso di trattamenti innovativi come l’esketamina possono contribuire significativamente al miglioramento delle condizioni cliniche e della qualità di vita dei pazienti.

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