Alfredo Sepe: «Ambulanze impegnate, pronto soccorso sotto pressione e operatori in prima linea. Chiediamo un confronto urgente con l’assessore regionale alla Sanità e il sindaco».
Bologna – La FIALS Emilia-Romagna esprime solidarietà a tutti gli operatori impegnati nella gestione delle conseguenze degli scontri a Bologna, con un pensiero particolare al personale sanitario del soccorso territoriale, delle centrali operative e dei pronto soccorso.
«Dietro ogni ambulanza e ogni intervento ci sono professionisti che devono garantire assistenza in condizioni difficili, talvolta esposti a rischi per la propria sicurezza – dichiara Alfredo Sepe, Segretario regionale FIALS Emilia-Romagna –. A loro va il nostro ringraziamento. La loro disponibilità e competenza devono essere sostenute da un’organizzazione adeguata».
Per la FIALS, il forte impegno dei mezzi di soccorso durante gli scontri e la pressione sui pronto soccorso rendono necessaria una verifica urgente delle procedure previste per le manifestazioni pubbliche.
«Quando numerose ambulanze sono assorbite da uno stesso evento, occorre assicurare la copertura delle altre emergenze sul territorio. Allo stesso tempo, gli accessi legati agli scontri possono aggravare l’affollamento dei pronto soccorso e il carico di lavoro del personale. È una questione che riguarda la sicurezza degli operatori e il diritto di ogni cittadino a ricevere cure tempestive».
La FIALS Emilia-Romagna chiede all’assessore regionale alla Sanità di avviare immediatamente una revisione dei piani, delle procedure e dei protocolli del sistema di emergenza-urgenza in occasione delle manifestazioni pubbliche, coinvolgendo aziende sanitarie, servizio 118, pronto soccorso e rappresentanze dei lavoratori.
Tra le priorità indicate dal sindacato: una valutazione preventiva degli scenari di rischio, risorse aggiuntive proporzionate alle necessità, percorsi sicuri per l’accesso e l’uscita dei mezzi di soccorso, coordinamento tempestivo con gli ospedali e misure per garantire la continuità dell’assistenza sul resto del territorio.
«Rivolgiamo un appello anche al sindaco di Bologna affinché promuova, insieme alla Regione e alle autorità competenti, un confronto operativo sulla gestione sanitaria delle manifestazioni – prosegue Sepe –. Il diritto a manifestare deve accompagnarsi alla tutela delle persone, alla sicurezza di chi presta soccorso e alla piena operatività dei servizi sanitari».
«Non cerchiamo polemiche, ma risposte concrete. Chiediamo di verificare quanto accaduto, individuare le criticità e aggiornare l’organizzazione prima dei prossimi eventi. La tenuta dell’emergenza non può dipendere soltanto dallo sforzo straordinario degli operatori», conclude Sepe.
Testi, foto e correzioni realizzati con AI.
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