Il sindacato degli infermieri alza la voce in vista della legge di Bilancio. Il segretario nazionale Andrea Bottega lancia l’allarme sulla carenza di fondi e propone soluzioni concrete per valorizzare una professione allo stremo: detassazione delle indennità e plus orario volontario.
Roma – Cresce l’attesa per la legge di Bilancio e, con essa, la tensione nel comparto sanitario. Dal mondo infermieristico arriva una richiesta netta e senza sconti: parità di risorse rispetto a quelle destinate al personale medico.
A dettare la linea è Andrea Bottega, segretario nazionale del NurSind, che non usa giri di parole:
“Chiediamo per il personale infermieristico le stesse risorse che verranno destinate al personale medico. Ma solo perché siamo buoni e ci rendiamo conto della situazione dei conti italiani, altrimenti a rigor di logica ci spetterebbe molto di più, in proporzione all’entità della crisi che vive la nostra professione”.
La delusione per il Dpb e le speranze nella manovra
Per la categoria, la manovra finanziaria rappresenta il banco di prova fondamentale dell’anno. Tuttavia, la doccia fredda è arrivata già con il Dpb (Documento programmatico di bilancio), che ha evidenziato come la coperta delle risorse pubbliche si sia drasticamente ridotta. “Non vorremmo avere altre brutte sorprese”, avverte Bottega.
Cosa chiedono gli italiani: la salute al primo posto
A dare forza alle rivendicazioni del sindacato ci sono i dati emersi dalla nuova indagine “L’opinione pubblica e la sanità”, commissionata da NurSind all’istituto Swg.
Dall’analisi emerge chiaramente che per i cittadini italiani la vera priorità della finanziaria non sono i tagli all’Irpef (indicati dal 40% del campione), la flat tax (11%), i bonus (11%) o le spese per la difesa (9%), bensì il rilancio dei servizi sanitari, indicati dal 52% degli intervistati. Un segnale inequivocabile: senza valorizzare e motivare il personale è impossibile garantire un servizio efficiente o abbattere le interminabili liste d’attesa.
Le due leve d’azione secondo il NurSind
Per invertire la rotta ed evitare il collasso del sistema, il sindacato indica due interventi urgenti e mirati da inserire nella prossima manovra:
- Incentivare il lavoro disagiato sulle 24 ore, introducendo la detassazione delle indennità notturne e festive.
- Istituire un plus orario remunerato maggiormente, ma rigorosamente su base volontaria, per sostenere chi è costretto a coprire i turni scoperti a causa della cronica carenza di organico.
“È necessario dare un segnale concreto agli infermieri, figure strategiche anche alla luce degli investimenti nelle Case di comunità. A maggior ragione, ci aspettiamo sforzi economici mirati che facciano la differenza”, conclude il segretario nazionale del NurSind.
Testi, foto e correzioni realizzati con AI.
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