Si è svolto oggi, venerdì 25 settembre 2026, l’incontro di orientamento organizzato dagli Uffici Scolastici degli ambiti territoriali di Milano e di Lodi, che ha visto la partecipazione dell’Ordine TSRM e PSTRP di Milano, Como, Lecco, Lodi, Monza Brianza e Sondrio, dell’Università degli Studi di Milano e di ATS Città Metropolitana di Milano. L’evento, volto a formare i docenti delle scuole secondarie di secondo grado sulle professioni sanitarie di area sanitaria tecnica, della riabilitazione e della prevenzione, ha visto la partecipazione di 53 scuole delle province di Milano e Lodi.
“Ringrazio le realtà che hanno lavorato in sinergia con noi per questo progetto, che segna un notevole cambio di passo nell’obiettivo dell’Ordine di raccontare le professioni sanitarie ai ragazzi” commenta il Presidente dell’Ordine, Diego Catania. “Insieme agli Uffici Scolastici, all’Università e ad ATS vogliamo sensibilizzare i docenti per arrivare agli studenti, mostrando loro un’alternativa valida per il futuro: un percorso dall’elevato valore intellettuale, professionale e umano, nonché in grado di offrire un ruolo stabile nella società e nel mondo del lavoro. Lo testimonia il fatto che l’occupazione delle professioni sanitarie a un anno dalla laurea si attesta intorno all’87,9%: un numero record, che è anche indice dell’efficacia del percorso universitario”.
“Scegliere una professione sanitaria significa costruire un percorso fatto di conoscenze, di esperienze e, soprattutto, di persone” aggiunge il Direttore Generale di ATS Città Metropolitana di Milano, Silvano Casazza. “ATS è al fianco dei giovani lungo questo cammino, con professionisti e servizi che li accompagnano nella crescita, nello sviluppo delle competenze e nella consapevolezza del proprio ruolo. In collaborazione con scuole, Università, Ordini professionali e aziende sanitarie, lavoriamo per costruire oggi le competenze e i professionisti della sanità di domani”.
Commenta in rappresentanza dell’Università degli Studi di Milano la Prof.ssa Luisa Romanò, Coordinatrice delle Lauree delle Professioni Sanitarie e Presidente dei Corsi di Laurea in Tecniche della Prevenzione e Assistenza Sanitaria: “Le professioni sanitarie rappresentano una pluralità di percorsi universitari che offrono ai giovani l’opportunità di acquisire solide conoscenze scientifiche e di sviluppare competenze fondamentali per la diagnosi, la cura, l’assistenza, la riabilitazione e la prevenzione. Il nostro obiettivo è far conoscere ai docenti delle scuole superiori la ricchezza di queste professioni, affinché possano accompagnare gli studenti verso scelte consapevoli, fondate non soltanto sulle opportunità occupazionali, ma anche sulle proprie attitudini, motivazioni e aspirazioni”.
Spiega il Segretario e Responsabile del Gruppo di Lavoro per l’Orientamento agli Studenti dell’Ordine, Alessia Zanini: “Negli anni abbiamo organizzato diverse iniziative volte a sensibilizzare gli allievi delle scuole sul territorio, che hanno sempre riscosso una notevole partecipazione. Con l’incontro di oggi, tuttavia, ci rivolgiamo direttamente ai docenti incaricati dell’orientamento, coinvolgendo in modo capillare tutti gli istituti secondari di secondo grado delle province di Milano e di Lodi. In questo modo, i ragazzi potranno avere accesso a tutte le informazioni e ai materiali necessari per compiere una scelta consapevole sul loro percorso universitario e professionale”.
La formula di presentazione adottata, innovativa ed efficace, ha visto ogni professione introdursi con un ‘claim’: un breve testo che mira a trasmettere gli obiettivi e i valori che guidano l’operato dei professionisti. In seguito, per ogni profilo, i referenti delle aree disciplinari hanno selezionato un caso emblematico di cura, recupero e tutela della salute, dalla gestione di disabilità fisiche e psichiche alle procedure diagnostiche d’emergenza, dai percorsi di integrazione sociale agli interventi per la salvaguardia dell’ambiente e della comunità.
“Confrontandoci con i ragazzi, abbiamo capito che vogliono essere ‘portati dentro’ la quotidianità di chi lavora, ascoltare aneddoti e storie di successi o di sfide professionali” precisa Massimo Oltolina, Componente del Gruppo di Lavoro per l’Orientamento agli Studenti. “Presentare ciascun profilo nel dettaglio, infatti, è impossibile: possiamo solo impegnarci per raccontarlo con un taglio nuovo, immediato e accattivante”.
“Grazie alle iniziative come questa, possiamo fare luce anche sulle professioni che soffrono al momento di un calo di attrattività, come alcuni profili legati alla cura e all’assistenza dei più fragili” aggiunge il Presidente Catania. “Credo infatti che nei giovani, oltre all’interesse per la tecnologia, al desiderio di stabilità e all’attenzione per i temi riguardanti la salute, ci sia anche uno slancio spontaneo di apertura verso l’altro. Le professioni sanitarie nutrono questo slancio, gli danno una direzione precisa e un percorso, aprendo nuove possibilità di realizzazione personale”.
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