Healthcare professionals running in hospital corridor, urgency
Il rapporto State of the World’s Nursing 2025, pubblicato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) in occasione della Giornata Internazionale dell’Infermiere, offre la più aggiornata e completa analisi sulla forza lavoro infermieristica a livello globale, evidenziando sfide, disuguaglianze e priorità strategiche per rafforzare la professione e raggiungere gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile entro il 2030.
Principali dati e criticità
- Nel 2023 il numero totale di infermieri nel mondo è stimato in 29,8 milioni, in crescita rispetto ai 27,9 milioni del 2018.
- La distribuzione è però fortemente squilibrata: il 78% degli infermieri lavora in Paesi che rappresentano solo il 49% della popolazione mondiale, mentre i Paesi ad alto reddito, con il 17% della popolazione, concentrano il 46% del personale infermieristico.
- La densità media globale è di 37,1 infermieri ogni 10.000 abitanti, ma in Africa e nella regione del Mediterraneo orientale scende a soli 8,1, con un divario fino a dieci volte tra Paesi ricchi e poveri.
- Si prevede che entro il 2030 la forza lavoro infermieristica globale raggiungerà i 36 milioni, riducendo la carenza da 5,8 a 4,1 milioni, ma circa il 70% della carenza resterà concentrata in Africa e Mediterraneo orientale.
- Nei Paesi ad alto reddito il personale infermieristico è spesso prossimo alla pensione e dipende in misura crescente da infermieri formati all’estero, mentre nei Paesi poveri si registra un paradosso di alta formazione ma scarsa occupazione, che alimenta migrazione e disoccupazione.
Priorità strategiche per il rafforzamento della professione.
Il rapporto individua 12 priorità strategiche raggruppate in quattro aree chiave:
- Occupazione: aumentare i posti di lavoro e migliorare la pianificazione per trattenere il personale nelle aree critiche;
- Formazione: allineare l’istruzione ai bisogni della popolazione e integrare competenze digitali;
- Erogazione dei servizi: aggiornare regolamenti, migliorare condizioni lavorative e supporto alla salute mentale;
- Leadership: incrementare la presenza infermieristica nei ruoli decisionali.
In aggiunta, sono evidenziate cinque sfide emergenti:
- sviluppo dei ruoli infermieristici avanzati (APN) per ampliare l’accesso a cure specialistiche;
- integrazione dell’agenda climatica nella pratica sanitaria;
- potenziamento delle competenze digitali e uso responsabile dell’intelligenza artificiale;
- supporto agli infermieri in contesti fragili, come aree di conflitto o vulnerabilità;
- promozione dell’equità di genere e riduzione delle disuguaglianze salariali e professionali.
Implicazioni e messaggio finale.
Il rapporto sottolinea che solo un’azione coordinata e integrata a livello globale, nazionale e locale, con investimenti mirati e collaborazione tra governi, settore privato e società civile, potrà garantire un futuro sostenibile per la professione infermieristica e per la salute globale, assicurando equità nell’accesso ai servizi sanitari e contribuendo al raggiungimento degli SDG entro il 2030.
In sintesi, il State of the World’s Nursing 2025 rappresenta un documento fondamentale per comprendere le criticità e le opportunità della professione infermieristica nel mondo, evidenziando la necessità di interventi urgenti per colmare le disuguaglianze e valorizzare il ruolo cruciale degli infermieri nella salute pubblica globale.
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