La comunità sanitaria e gli amici piangono il 42enne, vittima di un tragico scontro tra la sua moto e un furgone avvenuto giovedì mattina lungo via dell’Aeroporto.
Un profondo dolore ha colpito l’ospedale G.B. Grassi di Ostia e la comunità di chi conosceva Cristian Di Carlo, l’infermiere di 42 anni che ha perso la vita in un drammatico incidente stradale lo scorso giovedì 28 maggio. Originario di Rapolla (Potenza), Di Carlo era una figura molto stimata nel suo ambiente di lavoro, dove quotidianamente si prendeva cura dei pazienti con dedizione e professionalità.
La dinamica dell’incidente
Il tragico sinistro è avvenuto nella mattinata di giovedì, lungo via dell’Aeroporto a Fiumicino, in prossimità del ponte della Scafa. Secondo le prime ricostruzioni effettuate dalla Polizia Locale, Di Carlo stava percorrendo la strada in sella alla sua Yamaha azzurra quando, all’altezza dell’incrocio con via Falzarego, è avvenuto il violento impatto con un furgone Ford Transit.
L’urto è stato fatale: il 42enne è stato sbalzato dalla sella, finendo rovinosamente sull’asfalto. Nonostante il tempestivo arrivo dei soccorsi del 112 e i disperati tentativi del personale sanitario di rianimarlo, per l’uomo non c’è stato nulla da fare. Il conducente del furgone, rimasto ferito, è stato trasportato in ospedale in codice giallo e, come da prassi, sottoposto agli esami tossicologici e alcolemici. L’uomo risulta ora indagato per omicidio stradale, un atto dovuto per consentire alle autorità di procedere con tutti gli accertamenti tecnici del caso, che includono il sequestro dei mezzi coinvolti.
Il ricordo degli amici e dei colleghi
Nelle ore successive alla diffusione della notizia, i social network si sono riempiti di messaggi di cordoglio. In molti hanno voluto dedicare un pensiero a Cristian, ricordandolo non solo per le sue doti professionali, ma per la sua umanità.
“Riaffiorano tanti ricordi della nostra infanzia, dei giorni spensierati tra i banchi di scuola, delle risate e della semplicità di quegli anni”, scrive Antonella, una delle tante persone che in queste ore stanno affidando alla rete il loro ultimo saluto. “La vita a volte è davvero ingiusta e crudele. Che tu possa riposare in pace, Cristian”.
In attesa che venga fissata la data dei funerali, resta il grande vuoto lasciato da un professionista che ha dedicato la sua vita al benessere degli altri. La redazione si stringe attorno al dolore della famiglia e di tutti i colleghi dell’ospedale Grassi.
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