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12 Dic 2025, Ven

Infermieri stranieri in Italia: arriva il modello “Crossboarding” per selezioni sicure e integrazione reale.

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Firmato il protocollo triennale tra Randstad e FNOPI per l’inserimento di infermieri esteri nel SSN. Criteri oggettivi, formazione mirata e reclutamento etico per garantire qualità e stabe.

​Rispondere alla carenza cronica di personale sanitario senza abbassare l’asticella della qualità e, soprattutto, rispettando la dignità dei professionisti. È questo il cuore del Protocollo d’Intesa triennale siglato il 2 dicembre 2025 tra Randstad Italia, leader nei servizi HR, e la FNOPI (Federazione Nazionale degli Ordini delle Professioni Infermieristiche).

​L’accordo segna un passo avanti decisivo nella gestione dei flussi di professionisti sanitari dall’estero, trasformando quello che spesso è un inserimento emergenziale in un percorso strutturato, sicuro e deontologicamente corretto.

​”Crossboarding”: oltre il semplice reclutamento

​Al centro dell’intesa c’è il progetto Crossboarding di Randstad. L’obiettivo non è semplicemente “trovare personale” per coprire i turni scoperti, ma garantire che l’infermiere straniero sia realmente pronto a operare nel complesso sistema sanitario italiano.

​Il protocollo stabilisce infatti l’adozione di criteri di selezione condivisi e oggettivi. Questo significa che ogni candidato verrà valutato non solo sui titoli accademici, ma attraverso un percorso che verifica:

  • Competenze tecniche: allineamento con gli standard clinici italiani.
  • Competenze linguistiche: fondamentale per la comunicazione con i pazienti e l’equipe.
  • Competenze culturali e normative: conoscenza delle leggi e del contesto sociale in cui si andrà a operare.

​Un inserimento etico e stabile

​Uno dei punti cardine dell’accordo è l’eticità del reclutamento. In un mercato globale spesso aggressivo, FNOPI e Randstad si impegnano a seguire linee guida che tutelino sia il sistema sanitario di partenza che quello di arrivo, evitando pratiche di sfruttamento o depauperamento delle risorse nei paesi d’origine.

​L’intesa punta a favorire un impatto stabile sul Sistema Sanitario Nazionale. Non soluzioni tampone, dunque, ma l’inserimento di professionisti che, grazie a percorsi di formazione e aggiornamento mirati, possano integrarsi a lungo termine nelle strutture ospedaliere e territoriali italiane.

​Il valore della collaborazione

​Con questa firma, il mondo della rappresentanza professionale (FNOPI) e quello delle risorse umane (Randstad) creano una sinergia necessaria. Da un lato la garanzia del rispetto delle regole deontologiche e della sicurezza delle cure (priorità della Federazione), dall’altro la capacità organizzativa e di scouting internazionale di un colosso HR.

​Un modello che potrebbe fare scuola, dimostrando che l’apertura al mercato internazionale, se governata con regole certe e percorsi di qualità, è una risorsa preziosa per la tenuta del welfare italiano.

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