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Negli ultimi tempi nel Canton Ticino emergono episodi inquietanti legati al mondo delle cure domiciliari, un settore delicato e in crescita ma non sempre trasparente. Sono arrivate allo scoperto situazioni anomale, sospetti di frodi e fatture gonfiate, che mettono in discussione l’efficacia dei controlli pubblici e la fiducia nelle prestazioni sanitarie a domicilio.Uno dei casi più emblematici riguarda un paziente che, durante la convalescenza per un intervento alla schiena, si è visto recapitare una fattura di quasi 2.000 franchi per nove ore di pulizie domestiche.
Un servizio che normalmente sarebbe coperto da un tariffario molto più contenuto è stato presentato come assistenza infermieristica, con costi sei volte superiori alla media.
La segnalazione, partita dalla stessa paziente all’Ufficio degli anziani e delle cure a domicilio, ha portato all’apertura di un’indagine penale, all’interruzione temporanea dei contributi pubblici e a un braccio di ferro con la cassa malati.
Dal Dipartimento della sanità e della socialità (DSS) confermano che questo non è un caso isolato. Negli ultimi anni sono aumentate le segnalazioni di fatture discutibili: visite mai effettuate, ore di assistenza esagerate o trasformate in prestazioni diverse da quelle realmente svolte.
«Abbiamo valutato almeno una decina di denunce e continuiamo a monitorare con attenzione», spiega Daniele Stival, responsabile dell’Ufficio degli anziani e delle cure a domicilio.
Malgrado la complessità delle verifiche e i limiti di controllo, il Cantone invita i cittadini a mantenere alta la vigilanza. Spesso la principale arma contro le irregolarità sono proprio i pazienti, che devono segnalare qualsiasi anomalia nei servizi ricevuti.
Solo così si potrà evitare che l’aumento dei costi nel settore sanitario ricada sulle tasche di tutta la collettività.Non mancano anche casi più gravi, come quello di un’infermiera a sua volta arrestata per presunta truffa, accusata di aver fatturato un numero di ore di assistenza a domicilio del tutto sproporzionato rispetto a quello che potrebbe svolgere una singola persona in un anno.In un settore in crescita e altamente specializzato come le cure domiciliari, la trasparenza e la correttezza devono essere la priorità assoluta.
Aumentare i controlli, responsabilizzare gli operatori e sensibilizzare i pazienti sono le strade indicate per mantenere alta la qualità delle prestazioni e ridurre gli abusi.
La difesa della salute pubblica passa anche da questo.

