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3-768x1024 Cultura. Aodi: premiate 250 personalità del 2025 da AISC_NEWS nei vari campi in 120 paesi

Uniti per Unire e Amsi: attestati di riconoscimento dalla rete internazionale di informazione Aisc_News per il nostro associazionismo e i nostri movimenti: una rete attiva in 120 Paesi.L’integrazione si fa in due. Difendere i diritti, combattere la censura e costruire ponti tra comunità e istituzioni.

ROMA 29 DIC 2025 – Nel quadro delle celebrazioni dei 25 anni dell’AMSI, della rete internazionale AISC_NEWS, dei 12 anni del Movimento Uniti per Unire , sono stati consegnati oltre 250 attestati di riconoscimento a giornalisti, professionisti della sanità, esperti, collaboratori ed esponenti delle associazioni e dei movimenti attivi in 120 Paesi dall’agenzia Aisc_News_Internazionale e le associazioni citati nell’attestato.

IL RICONOSCIMENTO INTERNAZIONALE E IL RUOLO DELLA RETE

Un passaggio centrale delle celebrazioni è stato dedicato al valore del riconoscimento pubblico come strumento di coesione sociale e di promozione della pace. Tra i promotori dell’iniziativa viene ricordato il contributo del Dr. Mansour Al-Qadi, Presidente del Consiglio Arabo degli Intellettuali e Accademici per la Pace e lo Sviluppo, che ha sostenuto il percorso di valorizzazione delle personalità impegnate nel dialogo, nella salute e nella cooperazione.

Le 250 personalità selezionate da AISC_NEWS per il 2025 rappresentano mondi diversi — informazione, sanità, professioni, volontariato, nuove generazioni e solidarietà — a testimonianza di una rete che lavora ogni giorno per integrare culture e competenze. I nominativi sono stati pubblicati singolarmente sulla pagina Facebook del Presidente Aodi e saranno disponibili anche sul sito istituzionale, come segno di trasparenza e condivisione.

Questo gesto simbolico vuole essere un incoraggiamento a chi opera, spesso in silenzio, per costruire pace, dialogo e ponti tra comunità, in un orizzonte di convivenza senza guerre, senza conflitti e senza sofferenze. La rete rinnova inoltre l’invito a sostenere i percorsi proposti, dal Manifesto “La Buona Immigrazione” al Manifesto “Buona Sanità”, nel rispetto dei diritti e dei doveri e con l’obiettivo di una sanità accessibile e priva di criticità, in Italia e nel mondo.

I riconoscimenti sono stati consegnati dalla giuria mista dei consigli elettivi di tutte le associazioni, come ringraziamento verso quanti hanno contribuito al percorso comune con competenza, serietà e professionalità. Senza dimenticare l’impegno della Co-mai (Comunità del Mondo Arabo in Italia), dell’Unione Arabi del ’48 e di associazioni attive nel sociale, nello sport e nella cooperazione internazionale come USEM (Unione Sportiva Euromediterranea) ed Emergenza Sorrisi, e tutte le altre associazioni e comunità aderenti. 

Nel corso delle celebrazioni, sono stati inoltre ricordati e ringraziati il presidente ed il vice presidente della FNOMCeO, dott. Filippo Anelli e Giovanni Leoni, la presidente della FNOPI, dott.ssa Barbara Mangiacavalli, e tutti coloro che hanno compreso e sostenuto in questi anni le proposte dell’AMSI.

Pubblichiamo, quindi, le doverose riflessioni di AMSI (Associazione Medici di Origine Straniera in Italia), UMEM (Unione Medica Euromediterranea), AISC_NEWS (Agenzia Mondiale Britannica Informazione Senza Confini) e il Movimento Internazionale Uniti per Unire, insieme a numerosi rappresentanti del mondo sanitario, del mondo diplomatico e delle comunità italiane di origine straniera.
Ringraziati anche i relatori e i moderatori dei convegni AMSI di giugno e novembre, nonché i consigli direttivi delle associazioni impegnati a rafforzare la voce delle comunità e il coinvolgimento delle nuove generazioni.

A nome delle suddette associazioni e movimenti interviene il Presidente Prof. Foad Aodi, medico fisiatra, giornalista internazionale, divulgatore scientifico ed esperto in salute globale, Direttore dell’AISC_NEWS, membro del Registro Esperti FNOMCeO, quattro volte consigliere dell’OMCeO di Roma, docente dell’Università di Tor Vergata, membro della FNSI – Federazione Nazionale Stampa Italiana e dell’Associazione Stampa Romana, iscritto all’Ordine dei Giornalisti del Lazio.

AISC_NEWS, INFORMAZIONE E INTEGRAZIONE

«Il lavoro di quest’anno dell’AISC_NEWS internazionale è stato molto intenso, soprattutto sulla salute globale e sulla sanità. Le informazioni che riguardano i Paesi mediorientali, europei, l’America e il Sud America stanno diventando la voce delle comunità e delle associazioni di origine straniera in Italia e in Europa.»

«Divulghiamo informazioni in arabo, inglese, francese e italiano. Questo aiuta l’integrazione e colma un vuoto dal punto di vista informativo, offrendo un giornale che affronta criticità e difficoltà e che vuole essere un ponte per l’integrazione in Italia.»

L’INTEGRAZIONE SI FA IN DUE

«L’integrazione si fa in due: mai comunità chiuse, mai associazioni chiuse possono integrare. Servono trasparenza, competenza e il coraggio di denunciare qualsiasi atto di terrorismo, discriminazione o violenza»

«Con l’esperienza dell’AMSI dopo 25 anni mettiamo a disposizione dell’informazione italiana il nostro lavoro, per essere ponti con i Paesi di origine.»

FORMAZIONE, GIOVANI E RESPONSABILITÀ

Aodi richiama anche il valore della formazione e del coinvolgimento delle nuove generazioni, sottolineando il ruolo delle associazioni come ponte tra comunità e istituzioni.

«Diamo la possibilità ai giovani di formarsi e informarsi, difendendo la libertà di espressione e combattendo ogni forma di censura. Un Paese non può dirsi davvero civile se non vengono rispettati i diritti umani, i diritti dei giornalisti e dei professionisti della sanità», afferma Aodi, ricordando l’impegno della rete nel promuovere trasparenza, dialogo e responsabilità.

DIRITTI, LIBERTÀ E FUTURO

«Un Paese civile non può essere 100% civile se non sono rispettati i diritti umani, i diritti dei giornalisti, i diritti dei professionisti della sanità e la libertà di espressione.»

«Festeggiamo 25 anni di AMSI, dal 2012 Uniti per Unire, dal 2008 Co-mai, dal 2016 UMEM, insieme alle altre realtà della rete. Diamo possibilità ai giovani di formarsi e informarsi, difendendo la libertà di espressione e combattendo la censura.»

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