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Mentre gran parte del mondo si prepara a stappare lo spumante e a festeggiare, per migliaia di infermieri, OSS (Operatori Socio-Sanitari) e professionisti della salute, la notte di San Silvestro ha un sapore decisamente diverso.
Non è solo una questione di “essere al lavoro”, ma di vivere una dimensione parallela fatta di dedizione, adrenalina e, talvolta, un pizzico di malinconia mista a orgoglio.
1. La “Lotteria” dei Turni
Per molti, tutto inizia mesi prima con la programmazione dei turni. Chi lavora a Capodanno spesso lo fa per permettere a un collega con figli piccoli di stare a casa, o viceversa, in un incastro di solidarietà tra colleghi che è il vero motore dei reparti.
- Il turno di notte: Inizia solitamente alle 20:00 o alle 21:00 e finisce la mattina del 1° gennaio.
- La reperibilità: Molti professionisti passeranno la serata con il telefono sul tavolo, pronti a correre in ospedale in caso di emergenza.
2. Il “Cenone” in Corsia
Dimenticate le tavole imbandite per ore. Il cenone del personale sanitario è spesso un buffet improvvisato nella sala relax o in medicheria:
- Ognuno porta qualcosa da casa (lasagne, tartine, panettone).
- Si mangia a turni rapidi per non lasciare mai sguarnito il reparto.
- Le bibite sono rigorosamente analcoliche (il brindisi vero è rimandato a fine turno).
3. L’atmosfera in Reparto
C’è un’energia particolare nell’aria. Da un lato c’è il tentativo di portare un po’ di festa ai pazienti, dall’altro la consapevolezza che le emergenze non vanno in vacanza.
- Umanità: Spesso infermieri e OSS diventano la “famiglia” per quei pazienti che non possono ricevere visite o che sono soli. Un sorriso o una parola dolce a mezzanotte valgono più di mille fuochi d’artificio.
- Il picco del Pronto Soccorso: Mentre nei reparti di degenza l’atmosfera può essere calma, in Pronto Soccorso la mezzanotte segna l’inizio della fase critica: incidenti stradali, intossicazioni etiliche e i classici (purtroppo) feriti da botti.
4. Il Brindisi (se possibile)
Se la situazione clinica lo permette, allo scoccare della mezzanotte ci si ritrova per un rapido scambio di auguri.
”Buon anno, speriamo sia una notte tranquilla.”
È l’augurio più frequente, quasi un mantra scaramantico. Poi si torna subito al monitor, al giro letti o alla somministrazione delle terapie.
In sintesi: un Capodanno “diverso”:
| Chi | Cosa fa |
|---|---|
| Infermieri | Gestione terapie, monitoraggio critico e coordinamento emergenze. |
| OSS | Assistenza diretta, igiene, supporto fisico ed emotivo ai pazienti. |
| Medici/Specializzandi | Diagnosi d’urgenza e gestione dei casi clinici complessi della notte. |
| Tecnici (Radio/Lab) | Reperibilità e analisi urgenti per i nuovi ingressi. |
Passare il Capodanno in divisa è un sacrificio che spesso passa inosservato, ma è ciò che garantisce a tutti gli altri di poter festeggiare in sicurezza.

