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Il 2025 si chiude come un anno denso di cambiamenti, promesse e riforme strutturali che hanno segnato profondamente la quotidianità di chi indossa il camice.
Dal tanto atteso rinnovo contrattuale all’istituzione di nuove figure professionali, ripercorriamo i 12 mesi che hanno cambiato il volto delle professioni sanitarie.
Il Calendario della Sanità 2025.
Gennaio: la Manovra e la Flat Tax.
L’anno si apre con l’entrata in vigore della Legge di Bilancio. La novità più discussa è la flat tax al 15% (agevolazione fiscale) sulle prestazioni aggiuntive e gli straordinari per infermieri e ostetriche, un primo tentativo di rispondere alla carenza di personale incentivando chi resta in corsia.
Febbraio: il recepimento dei nuovi profili.
Il 28 febbraio 2025 è una data storica per gli operatori socio-sanitari. Vengono recepiti ufficialmente i DPCM che definiscono la revisione del profilo OSS e, soprattutto, l’istituzione dell’Assistente Infermiere, una figura intermedia destinata a supportare le attività cliniche sotto la supervisione infermieristica.
Aprile: la Riforma prende forma.
Viene presentato il testo della Riforma delle Professioni Sanitarie, che punta a “mettere ordine” nel panorama nazionale. Il focus è sulla valorizzazione delle competenze e sulla riduzione della burocrazia, con l’obiettivo di rendere il Servizio Sanitario Nazionale (SSN) più attrattivo per i giovani.
Giugno: pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.
I decreti sui nuovi profili (OSS e Assistente Infermiere) arrivano in Gazzetta Ufficiale. Inizia la fase di implementazione regionale: le Regioni hanno il compito di declinare i nuovi percorsi formativi e l’ordinamento didattico.
Agosto: l’emergenza estiva e le “gettonate”.
Nonostante le riforme, l’estate 2025 conferma le criticità strutturali. Si intensifica il dibattito sul ricorso alle cooperative e ai medici/infermieri “gettonisti”, mentre il Ministero vara nuove strette per limitare il fenomeno e favorire le assunzioni dirette.
Ottobre: la firma del CCNL (2022-2024).
Il 27 ottobre 2025 segna il traguardo più atteso: viene firmata l’ipotesi definitiva del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) Sanità. Arrivano gli aumenti: circa 150€ lordi per gli infermieri e 128€ per gli OSS, oltre a indennità specifiche per il Pronto Soccorso.
Novembre: arretrati e tutele.
Le buste paga iniziano a registrare i primi conguagli. Gli arretrati per il biennio 2024-2025 superano per molti i 1.500 euro. Parallelamente, si discute della settimana corta (4 giorni) in via sperimentale per alcune unità operative critiche.
Dicembre: Lauree Magistrali e lo sguardo al 2026.
L’anno si chiude con il decreto sulle Lauree Magistrali a indirizzo clinico che approda in Parlamento. È la promessa di una vera carriera professionale per gli infermieri specialisti. Intanto, si approva la proroga del vincolo di esclusività fino al 2026, lasciando aperta la porta alla libera professione.
Cosa portiamo nel 2026?
Il 2025 è stato l’anno dei “cantieri aperti”. Se da un lato il nuovo contratto ha dato un po’ di respiro economico, dall’altro la carenza di personale resta l’emergenza numero uno. Il futuro della sanità italiana passerà dalla capacità di trasformare queste riforme sulla carta in un miglioramento reale della qualità della vita lavorativa in corsia.
Un ringraziamento speciale va a tutti gli infermieri, OSS e professionisti sanitari che passeranno questa notte in reparto. Il vostro lavoro è il pilastro su cui poggia il nostro Paese.

