Un’intesa storica raggiunta a pochi mesi dal precedente contratto. Per la Segretaria generale della CISL, il nuovo accordo rimette al centro professionalità, carichi di lavoro, welfare aziendale e le sfide dell’innovazione tecnologica.
È stata sottoscritta oggi all’ARAN l’ipotesi di accordo del CCNL dell’Area Sanità per il triennio 2025/2027. Un traguardo accolto con grande soddisfazione da CISL e CISL Medici, che sottolineano la rapidità con cui si è arrivati a questo passaggio istituzionale, a pochissimi mesi dalla firma definitiva del precedente contratto relativo al periodo 2022/2024.
Un passaggio fondamentale per oltre 138.000 dirigenti.
«È la prima volta che questo accade e per noi rappresenta un passaggio fondamentale», evidenzia la Segretaria Generale della CISL, Daniela Fumarola. L’accordo non si limita a riconoscere incrementi economici e arretrati agli oltre 138.000 dirigenti medici, sanitari, veterinari e delle professioni sanitarie, ma prosegue con decisione nel percorso di aggiornamento delle condizioni di lavoro e dell’organizzazione dei servizi sanitari territoriali e ospedalieri.
Le novità: percorsi professionali, welfare e intelligenza artificiale.
Molteplici e di rilievo sono le innovazioni introdotte dal testo contrattuale. Tra i punti cardine segnalati dalla leader della CISL figurano:
- La rimodulazione e la valorizzazione dei percorsi professionali.
- L’introduzione organica del welfare aziendale.
- Specifiche novità in merito a indennità di ferie, turni di guardia e lavoro straordinario.
- Il rafforzamento delle relazioni sindacali, con uno sguardo attento anche alle nuove sfide legate all’intelligenza artificiale.
- Una particolare attenzione alla valorizzazione economica degli incarichi e alla crescita dell’attrattività del sistema per le giovani generazioni.
Sostegno al Servizio Sanitario Nazionale.
Per la CISL, la firma di questa ipotesi contrattuale costituisce un riconoscimento concreto del valore professionale e delle enormi responsabilità che gravano sulla Dirigenza sanitaria. Medici e professionisti continuano infatti a garantire quotidianamente il funzionamento del Servizio Sanitario Nazionale (SSN) nonostante le note criticità strutturali, caratterizzate da carenze di organico, carichi di lavoro crescenti e livelli di complessità sempre più elevati.
Verso la firma definitiva.
Guardando ai prossimi passi, l’auspicio espresso dai vertici sindacali è che l’iter di certificazione si concluda rapidamente e con successo. L’obiettivo condiviso è arrivare in tempi brevi alla firma definitiva per consentire l’immediata applicazione delle nuove disposizioni contrattuali in tutte le Aziende sanitarie. Il tutto nella ferma consapevolezza che tutelare, riconoscere e valorizzare il SSN e le donne e gli uomini che vi operano ogni giorno resta l’unica vera garanzia per assicurare servizi efficienti, sicuri e di alta qualità a tutti i cittadini.
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