Non sono semplicemente lavoratori in attesa di una nuova assunzione: sono ex lavoratori del sistema Sanitaservice Foggia, oggi senza occupazione e alla ricerca di una soluzione. La protesta riaccende lo scontro sul concorso pubblico al quale hanno già presentato domanda migliaia di candidati. Sullo sfondo, la richiesta di alcune sigle sindacali di rimettere in discussione il bando, con l’obiettivo dichiarato di tutelare chi era già impiegato nei servizi. Una questione delicata che chiama in causa la politica regionale e il neo-presidente Massimo Russo.
La protesta andata in scena il 29 ottobre davanti alla sede dell’ASL Foggia racconta una vicenda che merita di essere affrontata senza semplificazioni. I protagonisti sono ex lavoratori, persone che in passato hanno prestato servizio nell’organizzazione dei servizi collegati all’emergenza-urgenza e in altri ambiti gestiti da Sanitaservice Foggia e che oggi si ritrovano senza occupazione.
Il loro grido, «Siamo esausti e disperati», non è soltanto uno slogan pronunciato durante una manifestazione. È la rappresentazione di una condizione di difficoltà che coinvolge famiglie, aspettative e percorsi professionali interrotti.
Ma c’è un particolare fondamentale: nel frattempo è stato pubblicato un bando di concorso pubblico al quale migliaia di persone hanno già presentato regolare domanda di partecipazione, confidando nella possibilità di conquistare un posto attraverso una procedura selettiva.
E proprio intorno a questo concorso si sta sviluppando una parte particolarmente controversa della vicenda.
Il nodo del concorso: perché si chiede di annullare un bando già pubblicato?
Il punto più delicato della vicenda riguarda proprio il concorso pubblico. Una procedura alla quale migliaia di aspiranti lavoratori hanno già aderito, investendo tempo, energie e aspettative nella possibilità di ottenere un’occupazione.
Adesso, però, secondo quanto viene denunciato nell’ambito della vertenza, alcune sigle sindacali starebbero chiedendo di rimettere in discussione, fino ad arrivare all’annullamento del bando, per favorire una soluzione che tuteli gli ex lavoratori e, in particolare, chi aveva già prestato servizio in Sanitaservice Foggia.
È un passaggio estremamente delicato.
Da una parte ci sono persone che hanno perso il lavoro, che chiedono di rientrare in servizio e che ritengono di aver maturato un’esperienza che dovrebbe essere valorizzata. Dall’altra ci sono migliaia di candidati che hanno partecipato a una procedura pubblica, confidando nelle regole stabilite dal bando.
Annullare o modificare una procedura già avviata non è un’operazione priva di conseguenze. Servirebbero motivazioni amministrative e giuridiche solide, nel rispetto dei principi di trasparenza, imparzialità e parità di trattamento.
Non sarebbe giusto, infatti, che le aspettative di migliaia di candidati venissero sacrificate per trovare una soluzione emergenziale a un problema occupazionale che avrebbe dovuto essere affrontato prima.
Ex lavoratori che oggi si sentono abbandonati dalla politica.
La questione, tuttavia, non può essere affrontata soltanto dal punto di vista burocratico.
Queste persone oggi sono disperate. Hanno lavorato, hanno costruito aspettative professionali e familiari e, a quanto denunciano, si sono sentite progressivamente abbandonate proprio da quella politica che in passato aveva alimentato le loro speranze.
Il risultato è una situazione paradossale: ex lavoratori che chiedono di tornare a lavorare, sindacati che cercano una strada per tutelarli, una procedura concorsuale già avviata e migliaia di candidati che aspettano di conoscere il proprio futuro.
Ma bisogna avere il coraggio di dire una cosa: non si può chiedere ai vertici aziendali di risolvere un problema politico e occupazionale attraverso un escamotage amministrativo.
Il desiderio di rientrare al lavoro è comprensibile e merita ascolto. Tuttavia, non può tradursi nella ricerca di un aiutino o di una scorciatoia che aggiri le regole di una selezione pubblica.
ASL Foggia e Sanitaservice: una patata bollente che non possono risolvere da sole.
I vertici di Sanitaservice Foggia e dell’ASL Foggia si trovano davanti a una situazione particolarmente complessa.
Da una parte devono gestire le esigenze organizzative e occupazionali dei servizi, dall’altra devono rispettare le procedure amministrative, i vincoli normativi e i diritti di tutti coloro che hanno partecipato al concorso.
Non possono semplicemente decidere di reinserire qualcuno perché ha già lavorato in passato, se non esistono i presupposti giuridici per farlo.
E non possono neppure ignorare le aspettative di migliaia di candidati che hanno presentato domanda sulla base di un bando pubblico.
La responsabilità di individuare una soluzione politica e istituzionale, nel rispetto della legge, non può essere scaricata esclusivamente sull’azienda o sull’ASL.
Massimo Russo e la difficile eredità della vertenza.
Per il neo-presidente Massimo Russo si presenta una patata bollente non indifferente.
La nuova governance regionale e i vertici della sanità pugliese dovranno confrontarsi con una situazione che rischia di trasformarsi in uno scontro tra lavoratori, aspiranti lavoratori e rappresentanze sindacali.
Non basta promettere attenzione agli ex dipendenti. Non basta neppure difendere a prescindere un concorso senza affrontare le criticità che hanno portato alla protesta.
Occorre distinguere le responsabilità, ricostruire il percorso che ha condotto alla perdita dei posti di lavoro, verificare gli impegni eventualmente assunti in passato e soprattutto individuare quali strumenti siano realmente utilizzabili per tutelare queste persone.
Se la politica ha alimentato aspettative che poi non è stata in grado di mantenere, è arrivato il momento di assumersi le proprie responsabilità.
Ma anche le organizzazioni sindacali devono spiegare chiaramente ai lavoratori e ai candidati quali soluzioni ritengano concretamente praticabili e con quali garanzie per tutti.
Non si può creare una guerra tra poveri.
La vicenda del 118 foggiano rischia di trasformarsi in una contrapposizione tra persone che, in realtà, hanno entrambe bisogno di lavorare.
Gli ex dipendenti non possono essere trattati come un problema da nascondere sotto il tappeto. Hanno diritto a essere ascoltati e a ricevere risposte sulle ragioni della loro esclusione e sulle eventuali possibilità di reinserimento.
Ma anche chi ha partecipato al concorso ha diritto a vedere rispettate le regole. Migliaia di persone hanno creduto in quella procedura e non possono diventare le vittime collaterali di una gestione politica e amministrativa che non ha saputo prevenire l’attuale situazione.
La soluzione non può essere quella di mettere gli uni contro gli altri.
La vera domanda è perché si sia arrivati a questo punto e perché oggi si cerchi di risolvere una vertenza occupazionale attraverso una possibile revisione di un concorso pubblico già avviato.
I lavoratori chiedono lavoro, le famiglie chiedono certezze e i candidati chiedono trasparenza.
La politica deve dare risposte a tutti, senza alimentare false speranze e senza cercare scorciatoie.
Perché il lavoro è un diritto da tutelare, ma anche la legalità delle procedure pubbliche lo è.
E in questa storia nessuno dovrebbe essere preso ulteriormente in giro.
Le richieste di annullamento del bando e le finalità attribuite ad alcune sigle sindacali dovranno essere accompagnate, nella pubblicazione definitiva, dai relativi documenti o dalle dichiarazioni ufficiali. È importante distinguere le posizioni sindacali dalle decisioni formalmente assunte dall’ASL e da Sanitaservice.
Seguici anche su:
- Gruppo Telegram: Concorsi in Sanità – LINK
- Gruppo Telegram: AssoCareNews.it – LINK
- Gruppo Telegram: Infermieri – LINK
- Gruppo Telegram: Operatori Socio Sanitari (OSS) – LINK
- Gruppo Facebook: Concorsi in Sanittà – LINK
- Pagina Facebook: AssoCareNews.it – LINK
- Gruppo Facebook: AssoCareNews.it – LINK
- Gruppo Facebook: Operatori Socio Sanitari – LINK
- Gruppo Telegram: ECM Sanità – LINK
- Gruppo Facebook: ECM Sanità – LINK
Per contatti:
- E-mail: redazione@assocarenews.it
Partner di AssoCareNews.it:
- Avvisi e Concorsi OSS: LINK
- Canale telegram: LINK
- Ricerca lavoro OSS: LINK
- Coordinamento nazionale Oss: LINK
- OSS News: LINK
- Mobilità e cambi compensativi OSS: LINK
Share this content:
