Cresce la preoccupazione tra il personale per le possibili modifiche all’assetto organizzativo dell’emergenza-urgenza. Il sindacato: «Nessuna informativa ufficiale finora, indispensabile analizzare i reali fabbisogni del territorio prima di qualsiasi decisione».
FOGGIA – Sale l’attenzione e la preoccupazione intorno al futuro della rete di emergenza-urgenza del 118 nella provincia di Foggia. A sollevare il caso è la UIL FP Foggia, che interviene ufficialmente per fare luce sulle indiscrezioni e sulle notizie circolate negli ultimi giorni in merito a possibili rimodulazioni dell’attuale assetto organizzativo del servizio.
Il nodo della trasparenza e l’assenza di un confronto.
Allo stato attuale, secondo quanto denunciato dal sindacato, non sarebbe pervenuta alcuna informativa formale né si sarebbe aperto un tavolo di confronto territoriale in merito alle determinazioni che potrebbero interessare alcune postazioni del servizio sul territorio.
Da un lato, la UIL FP sottolinea la necessità di mantenere un approccio responsabile, rifuggendo da allarmismi o ricostruzioni non supportate da atti ufficiali; dall’altro, evidenzia il clima di forte apprensione che serpeggia tra i lavoratori stabilmente impiegati nel servizio, preoccupati per le ripercussioni sull’organizzazione lavorativa e sulle proprie sedi di impiego.
Le richieste: analisi dei dati e peculiarità del territorio.
Il sindacato ribadisce un principio cardine: qualsiasi eventuale intervento o riorganizzazione della rete 118 non può prescindere da una puntuale analisi dei dati, dei reali fabbisogni assistenziali e delle specificità geografiche della Capitanata. Quest’ultima, per estensione territoriale, orografia e difficoltà di collegamento in alcune aree periferiche o interne, necessita di un’attenzione particolare nella programmazione di un servizio dove la tempestività e la continuità assistenziale rappresentano fattori salvavita.
Una responsabilità comune per istituzioni e aziende.
«Istituzioni, Azienda e parti sociali hanno una responsabilità comune verso il territorio», sottolinea la nota della UIL FP Foggia, che rimarca l’importanza di garantire la piena funzionalità dei servizi di emergenza sulla base di dati oggettivi e verificabili. L’obiettivo primario deve essere duplice e indivisibile: da un lato tutelare i cittadini e il loro diritto alla salute, dall’altro salvaguardare i livelli occupazionali e le professionalità altamente qualificate che operano nel settore.
L’appello a ASL Foggia e Sanitaservice.
In conclusione, la UIL FP lancia un appello diretto alla Direzione Generale della ASL Foggia e a Sanitaservice affinché facciano chiarezza sul quadro organizzativo eventualmente allo studio. La richiesta formale è di assicurare, prima di assumere qualsiasi decisione in grado di incidere sul delicato assetto del 118, il coinvolgimento preventivo delle Organizzazioni Sindacali territoriali.
«Servono chiarezza, responsabilità e confronto, nell’interesse dei lavoratori, dei pazienti e dell’intera comunità della Capitanata», conclude il sindacato.
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