Il tema dei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) torna al centro del dibattito sanitario nazionale, con un focus sempre più evidente sul ruolo dell’assistenza infermieristica. In occasione dell’audizione presso la Commissione Affari sociali della Camera dei deputati, la Federazione Nazionale Ordini delle Professioni Infermieristiche (FNOPI) ha ribadito un concetto chiave: senza un pieno riconoscimento del contributo degli infermieri, il sistema sanitario rischia di non garantire equità, qualità e sostenibilità.
LEA e Servizio sanitario: una sfida ancora aperta.
L’indagine conoscitiva sull’attuazione dei LEA rappresenta un passaggio cruciale per il futuro del Servizio Sanitario Nazionale (SSN). L’obiettivo è chiaro: rafforzare l’universalismo delle cure e ridurre le disuguaglianze territoriali che ancora oggi incidono sull’accesso ai servizi sanitari.
Secondo FNOPI, però, non basta definire le prestazioni da garantire ai cittadini. È necessario intervenire anche sulla capacità organizzativa, professionale e assistenziale del sistema.
Il ruolo degli infermieri nei LEA.
Durante l’audizione, il consigliere del Comitato Centrale FNOPI, Saverio Andreula, ha sottolineato la necessità di rendere più esplicito il ruolo dell’assistenza infermieristica all’interno dei LEA.
“Riconoscere pienamente il contributo dell’assistenza infermieristica – ha evidenziato – significa migliorare la programmazione, rafforzare il monitoraggio e garantire una maggiore equità nell’accesso alle cure”.
Non si tratta di introdurre nuove prestazioni, ma di valorizzare e rendere misurabile ciò che già esiste e che quotidianamente sostiene i percorsi di cura dei pazienti.
Le proposte di FNOPI: più spazio all’assistenza.
Le richieste avanzate dalla Federazione sono concrete e mirate a rafforzare il sistema sanitario:
- inserire esplicitamente nei LEA attività fondamentali come educazione terapeutica, assistenza domiciliare e follow-up post-dimissione
- potenziare la presa in carico dei pazienti cronici
- sviluppare strumenti di teleassistenza e telemonitoraggio
- migliorare il supporto all’aderenza terapeutica
A queste si aggiunge la necessità di introdurre indicatori specifici per monitorare la qualità dell’assistenza infermieristica, con particolare attenzione alla continuità assistenziale e agli esiti di salute.
Il nodo del monitoraggio e dei dati.
Uno dei punti più rilevanti riguarda la misurazione dell’impatto dell’assistenza infermieristica. Le evidenze scientifiche, confermate anche dal rapporto FNOPI–Sant’Anna, dimostrano che una adeguata dotazione di personale infermieristico è associata a:
- riduzione dei ricoveri evitabili
- migliore gestione delle patologie croniche
- maggiore sicurezza delle cure
Tuttavia, una parte significativa di queste attività resta ancora poco visibile nei sistemi di rilevazione ufficiali.
Linguaggio standardizzato: la chiave per rendere visibile l’assistenza.
Per colmare questa lacuna, FNOPI propone l’adozione di un linguaggio infermieristico standardizzato nei sistemi informativi sanitari.
Questo permetterebbe di:
- descrivere in modo uniforme le attività assistenziali
- confrontare i dati tra regioni
- integrare le informazioni nei sistemi sanitari
- monitorare gli esiti e i costi delle prestazioni
In altre parole, si tratta di rendere finalmente visibile un lavoro che oggi, troppo spesso, rimane nell’ombra.
Ambulatori infermieristici: una realtà ancora poco riconosciuta.
Un esempio concreto di questa “invisibilità” è rappresentato dagli ambulatori a gestione infermieristica. Secondo lo studio FNOPI–CERSI “ENLIGHT-IT Ambulatori”, esiste una rete diffusa su tutto il territorio nazionale che eroga ogni anno milioni di prestazioni a centinaia di migliaia di cittadini.
Nonostante ciò, questi servizi risultano ancora poco integrati nei sistemi di organizzazione, gestione e rendicontazione sanitaria.
Una questione di equità per cittadini e professionisti.
Rendere esplicito il contributo dell’assistenza infermieristica significa migliorare l’esperienza dei cittadini, che potranno accedere ai servizi in modo più chiaro e semplice.
Allo stesso tempo, rappresenta un passaggio fondamentale per la professione infermieristica, che chiede da tempo:
- maggiore riconoscimento professionale
- valorizzazione economica delle competenze
- sviluppo delle specializzazioni
Il futuro dei LEA passa dagli infermieri.
La posizione di FNOPI è netta: per garantire LEA realmente esigibili e uniformi su tutto il territorio nazionale, è necessario intervenire su più livelli.
Tra le priorità:
- definire modelli organizzativi chiari ma flessibili
- rivedere i sistemi informativi sanitari
- rendere accessibili le prestazioni infermieristiche nei sistemi di prenotazione
- valorizzare le competenze, anche sul piano economico
In un sistema sanitario sempre più orientato alla gestione della cronicità e alla continuità delle cure, l’assistenza infermieristica non è più un elemento accessorio, ma una componente strutturale e imprescindibile.
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