Un problema ormai cronico e diffuso nelle strutture dell’ASL Salerno riguarda l’impiego di infermieri e operatori socio-sanitari (OSS) in ruoli che non corrispondono al loro profilo professionale. Nonostante numerose segnalazioni e richiami ufficiali, molte direzioni sanitarie non hanno ancora fornito risposte alle richieste formali dell’ufficio gestione del personale, aggravando una situazione definita “inaccettabile” dal sindacato NurSind.
La denuncia del NurSind.
Il NurSind Salerno, attraverso i suoi rappresentanti Biagio Tomasco e Adriano Cirillo, ha formalizzato la denuncia inviando una relazione dettagliata alla Corte dei Conti, indicando struttura per struttura dove si verificano questi impieghi impropri. Il sindacato sottolinea come l’uso scorretto del personale rappresenti un danno economico stimato in circa 230mila euro l’anno, risorse che potrebbero essere impiegate per nuove assunzioni o per rafforzare l’assistenza ai pazienti.
“Non possiamo più tollerare che professionisti formati per l’assistenza diretta vengano utilizzati per compiti che nulla hanno a che vedere con il loro profilo”, ha dichiarato Biagio Tomasco, segretario generale del NurSind Salerno.
Le conseguenze per la sanità e i cittadini.
Secondo il NurSind, la situazione penalizza sia la qualità dell’assistenza ai cittadini sia la sostenibilità economica del sistema sanitario locale. Molti infermieri e OSS risultano pagati senza svolgere attività assistenziale, percependo anche indennità specifiche legate alla corsia pur non operando nei reparti. Questo fenomeno, definito una “piaga secolare”, svuota i reparti e alimenta distorsioni burocratiche.
Il sindacato ha fissato un termine di cinque giorni per ricevere chiarimenti dalle direzioni coinvolte, minacciando, in caso di mancata risposta, di presentare nuovi esposti sia alla Corte dei Conti che alla Procura della Repubblica1. L’obiettivo è ottenere trasparenza e rispetto delle regole, a tutela dei professionisti e della qualità dei servizi.
Il quadro normativo e il rischio demansionamento.
Il problema dell’impiego improprio del personale non è solo organizzativo ma anche giuridico. La normativa di riferimento (D.M. 739/94) stabilisce che l’infermiere è un professionista autonomo e responsabile, che può avvalersi del personale di supporto solo “ove necessario”. L’assegnazione sistematica di mansioni inferiori o non coerenti con il profilo professionale, come evidenziato anche da sentenze della magistratura, può configurare un danno alla dignità professionale e un diritto al risarcimento per i lavoratori coinvolti.
Le richieste del sindacato.
Il NurSind chiede un intervento urgente: ricollocare immediatamente il personale nei reparti, laddove non vi siano limitazioni fisiche, e individuare per gli altri mansioni coerenti con la formazione e le condizioni cliniche. In caso contrario, il sindacato annuncia nuove azioni legali e amministrative.
“È il momento di dire basta a una pratica dannosa e ingiusta che mina la credibilità dell’intero sistema sanitario salernitano”, concludono Tomasco e Cirillo.
In sintesi: la battaglia del NurSind Salerno è volta a garantire il rispetto dei ruoli, la correttezza nell’uso delle risorse pubbliche e una sanità che rimetta al centro i pazienti e i professionisti che li assistono.
Seguici anche su:
- Canale Telegram Ufficiale – LINK
- Gruppo Telegram: Concorsi in Sanità – LINK
- Gruppo Telegram: AssoCareNews.it – LINK
- Gruppo Telegram: Infermieri – LINK
- Gruppo Telegram: Operatori Socio Saniari (OSS) – LINK
- Gruppo Facebook: Concorsi in Sanittà – LINK
- Pagina Facebook: AssoCareNews.it – LINK
- Gruppo Facebook: AssoCareNews.it – LINK
- Gruppo Facebook: Operatori Socio Sanitari – LINK
- Gruppo Telegram: ECM Sanità – LINK
- Gruppo Facebook: ECM Sanità – LINK
Per contatti:
E-mail: redazione@assocarenews.it
Share this content:
