Il Sistema Sanitario Nazionale vive una fase di profonda e drammatica emergenza, dove le carenze strutturali e i tagli di bilancio rischiano di travolgere non solo la tenuta dei servizi, ma la dignità stessa di chi ogni giorno indossa la divisa. È in questo scenario di forte tensione che si inserisce il netto e formale appello rivolto dalla Segreteria Provinciale del Nursing Up di Napoli all’Ordine delle Professioni Infermieristiche (OPI) partenopeo e al suo Consiglio Direttivo. Una richiesta d’intervento urgente per attivare una vigilanza attiva e determinata sui modelli organizzativi aziendali, ritenuti ormai insostenibili per i lavoratori e pericolosi per la sicurezza dei cittadini.
Il confine sottile tra organizzazione e deroga deontologica.
La nota del sindacato muove da una consapevolezza chiara: la distinzione netta tra l’azione contrattuale ed economica, di competenza esclusiva sindacale, e la tutela della professione e del decoro ordinistico, affidata all’Ente di categoria. Tuttavia, quando le scelte gestionali delle aziende sanitarie locali stravolgono la natura stessa della professione infermieristica, il confine scompare. Ridurre l’infermiere a mero esecutore o costringerlo a colmare croniche voragini di organico attraverso il demansionamento e turni massacranti trasforma una questione organizzativa in una drammatica violazione etica e professionale.
I rischi tangibili: burnout, errore clinico e fuga dal pubblico.
Le conseguenze di questi modelli orientati unicamente alla compressione della spesa non sono astratte, ma incidono pesantemente sulla vita quotidiana dei reparti:
- Stress psicofisico e burnout: L’esiguità numerica degli organici espone i professionisti a ritmi estenuanti, azzerando le capacità di recupero e alimentando un’ondata di esaurimento psicofisico.
- Impennata del rischio clinico: Operare in condizioni di perenne emergenza e con carichi di assistiti sproporzionati rispetto agli standard di sicurezza internazionali moltiplica esponenzialmente il pericolo di errore clinico.
- Peggioramento degli esiti assistenziali: La letteratura scientifica evidenzia come la riduzione del rapporto numerico tra infermieri e pazienti sia direttamente correlata all’aumento delle infezioni ospedaliere, delle complicanze e della mortalità.
- L’esodo verso il privato o la fuga dal SSN: Il clima di continua mortificazione spinge moltissimi professionisti a rassegnare le dimissioni o a cercare condizioni lavorative meno logoranti, impoverendo ulteriormente il sistema sanitario pubblico.
Il nodo etico dei dirigenti e dei coordinatori.
Un passaggio centrale dell’appello del Nursing Up punta l’indice contro le scelte interne alla stessa comunità professionale. Troppo spesso, infatti, i modelli organizzativi penalizzanti non arrivano dall’esterno, ma vengono ideati e avallati da colleghi che ricoprono ruoli di coordinamento e dirigenza infermieristica. Figure che, pur di assecondare le logiche contabili delle Direzioni Strategiche, finiscono per abdicare al proprio ruolo di presidio etico e scientifico, dimenticando che la fedeltà al Codice Deontologico (artt. 1 e 45) e la tutela della salute pubblica prevalgono su qualunque direttiva di bilancio.
La richiesta di un’azione concreta all’OPI di Napoli.
Il sindacato non chiede all’Ordine di sostituirsi alla contrattazione, ma di esercitare con fermezza le proprie prerogative istituzionali. Nello specifico, l’appello sollecita:
- Un richiamo deontologico formale rivolto ai Dirigenti e ai Coordinatori affinché ricordino la priorità assoluta della sicurezza assistenziale rispetto ai tagli di spesa.
- Una presa di posizione pubblica e netta nei confronti delle Direzioni Strategiche aziendali, per contestare formalmente delibere e disposizioni di servizio che mortificano l’autonomia e l’integrità psicofisica degli operatori.
La voce dei professionisti in corsia chiede di non essere lasciata sola. La difesa della dignità infermieristica, oggi più che mai, rappresenta il pilastro irrinunciabile per garantire il diritto costituzionale dei cittadini a una cura sicura, umana e di qualità.
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