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Il SNG è un dispositivo tubolare introdotto attraverso la narice che raggiunge lo stomaco passando per l’esofago. Viene utilizzato generalmente per brevi periodi poiché può risultare fastidioso per il paziente.
Le funzioni principali includono la somministrazione di nutrienti o farmaci e la decompressione gastrica (aspirazione di gas o secrezioni). Esistono diversi modelli, tra cui:
- Sonda di Levin: a lume singolo, utilizzata sia per la nutrizione (calibro 6-12 French) che per la decompressione (calibro 12-18 French).
- Sonda di Salem: a doppio lume; quello più piccolo permette l’ingresso di aria per ridurre l’irritazione gastrica durante l’aspirazione.
Il Ruolo dell’OSS nella gestione del SNG.
Sebbene l’inserimento e la rimozione siano atti medici o infermieristici, l’OSS ha compiti di supporto vitali:
- Posizionare i flaconi nutritivi e sorvegliare il sistema.
- Verificare la pervietà del sondino prima dell’uso.
- Segnalare anomalie come malposizionamenti o lesioni cutanee sul naso.
- Sostituire il cerotto di fissaggio ogni 2-3 giorni.
La PEG: una soluzione a lungo termine.
La PEG è una procedura endoscopica che crea un collegamento diretto tra la cavità gastrica e l’esterno tramite un tubicino. È la scelta d’elezione per la Nutrizione Enterale Domiciliare (NED) in caso di patologie croniche come Alzheimer, Parkinson o SLA, o quando l’incapacità di deglutire supera il mese.
Assistenza al paziente con PEG: le buone pratiche.
La gestione quotidiana richiede attenzione meticolosa all’igiene e alla tecnica:
- Preparazione: lavare sempre le mani e portare gli alimenti a temperatura ambiente. Le diete ricostituite devono essere preparate ogni 24 ore per evitare inquinamenti.
- Posizionamento: durante e per un’ora dopo il pasto, il paziente deve mantenere una posizione semi-seduta (almeno 30°) per prevenire rigurgiti pericolosi.
- Igiene della sonda: lavare la sonda con 30-60 cc di acqua tiepida dopo ogni pasto. In caso di infusione continua, il lavaggio va effettuato ogni 3-4 ore.
- Farmaci: non devono essere mescolati al cibo. Le compresse vanno polverizzate, somministrate singolarmente e intervallate da lavaggi con 5cc di acqua.
Monitoraggio e segnali di allarme.
L’OSS deve essere una sentinella attenta. Durante la somministrazione, è necessario segnalare subito la comparsa di tosse, difficoltà respiratoria o cianosi, che potrebbero indicare un reflusso nelle vie aeree.
A livello locale, bisogna monitorare la cute intorno alla stomia della PEG: sebbene sia una procedura sicura, la complicanza più comune è l’infezione cutanea (eritemi o ascessi). Infine, non va trascurata l’igiene orale: anche se il paziente non mastica, la pulizia quotidiana di denti e labbra previene infezioni e garantisce comfort.
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