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18 Gen 2026, Dom

FP CGIL: “Casa Sollievo della Sofferenza nega i diritti, attacca il CCNL SANITA’ PUBBLICA e ignora le spettanze. Proclamato lo Stato di Agitazione dal Prefetto e l’azione legale”.

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La FP CGIL di Foggia e Aziendale lancia un durissimo atto d’accusa contro la Direzione Generale di Casa Sollievo della Sofferenza, denunciando un quadro di grave negazione dei diritti contrattuali e di ostilità verso il personale.

La vertenza è partita unitamente alle altre OO.SS, dal mancato riconoscimento degli arretrati contrattuali e l’adeguamento al nuovo CCNL Sanità Pubblica 2022/2024, non firmato dalla FP CGIL  per le esigue risorse stanziate dal Governo.

Ciononostante,  nell’interesse dei lavoratori, la Segreteria Territoriale e Aziendale, guidata dal Segretario generale Angelo Ricucci e Lorenzo Palena unitamente a tutto il gruppo dirigente, hanno ritenuto doveroso esprimere la massima forza politica, in rappresentanza dei propri iscritti e delle tante lavoratrici e lavoratori della “CASA”.

Infatti, nelle scorse giornate, la FP CGIL insieme ad altre sigle sindacali, hanno promosso tre assemblee sindacali straordinarie che hanno registrato una partecipazione massiccia e inattesa del personale.

Tali assemblee si sono tenute alla presenza degli avvocati, con l’obiettivo specifico di spiegare la situazione e raccogliere formalmente il mandato di patrocinio legale per avviare l’azione giudiziaria, con decreti ingiuntivi.

L’atto di maggiore gravità, con evidenti risvolti di illegittimità, è la decisione unilaterale della Direzione Generale, comunicata formalmente via PEC alle Segreterie territoriali, di procedere alla disdetta dell’attuale CCNL Sanità Pubblica a decorrere dal 1° marzo 2026, per sostituirlo con il CCNL Sanità Privata ARIS/AIOP.

Per questo motivo, la FP CGIL ha già conferito immediato mandato alla propria Consulta Giuridica Regionale, al fine di preparare l’azione giudiziaria che dichiari l’illegittimità della disdetta.

Tale atto è ritenuto potenzialmente illegittimo e si configura primariamente come una grave Violazione del Principio di Continuità Contrattuale, in quanto tenta di mutare in peius il regime normativo ed economico, ledendo il trattamento di miglior favore e la stabilità del rapporto di lavoro.

Di conseguenza, l’applicazione del CCNL Sanità Privata ARIS/AIOP è obiettivamente penalizzante (con l’ultimo rinnovo avvenuto dopo ben 14 anni), e comporta una drastica riduzione del potere negoziale aziendale e delle tutele per il personale.

Per la FP CGIL Foggia la salvaguardia del CCNL Sanità Pubblica non è negoziabile: garantisce un equilibrio fatto di diritti, responsabilità e riconoscimento del lavoro svolto.

La sua disdetta aprirebbe un varco che non può essere accettato.

L’aggressione non si limita all’introduzione dal primo marzo 2026 del CCNL Sanità privata ARIS/AIOP, ma la FP CGIL ha elevato la vertenza al massimo livello istituzionale, richiedendo formalmente con la proclamazione dello stato di agitazione, la convocazione da parte  del Signor Prefetto di Foggia per una contestuale vertenza che riguarda l’intera piattaforma rivendicativa economica, ovvero il mancato riconoscimento del saldo incentivazione, nonostante le reiterate richieste di verifica di indicatori di bilancio chiave come l’EBITDA. Come pure, i DEP bloccati.

Il loro prolungato mancato riconoscimento dei Differenziali Economici di Professionalità (DEP), fermi da anni, costituisce una politica attiva di blocco della progressione di carriera e di svalutazione della professionalità acquisita. In ultimo, il mancato riconoscimento dell’indennità di malattie infettive durante il periodo COVID -19. Atto di cinica ingratitudine e di profondo disprezzo per il sacrificio del personale che ha operato in prima linea, un debito morale e contrattuale da onorare immediatamente.

A fronte di  questa escalation di scelte unilaterali e alla sistematica negazione dei diritti fondamentali, la FP CGIL ribadisce che non esclude alcuna forma di lotta consentita dalla legge.

Attendiamo ora con determinazione la convocazione da parte della Prefettura  risposte chiare, non evasive e urgenti dalla Direzione Generale sul totale delle rivendicazioni avanzate.

Il Segretario Generale FP CGIL Foggia, Angelo Ricucci, dichiara: “Una decisione di questa portata non può essere assunta senza un confronto reale con chi rappresenta i lavoratori. La FP CGIL chiede il ritiro della disdetta e l’apertura immediata di un tavolo chiaro e trasparente. Saremo presenti in tutte le sedi necessarie per tutelare le lavoratrici e i lavoratori e per garantire continuità e stabilità a un presidio sanitario fondamentale per il territorio.”

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