Il carrello dell’emergenza è il presidio fondamentale per la gestione del paziente in arresto cardiocircolatorio o in condizioni di instabilità critica. La sua organizzazione deve rispondere a requisiti stringenti di standardizzazione, immediatezza d’uso e tracciabilità.
Struttura e composizione della checklist.
La checklist (o scheda di verifica) è un documento formale che mappa e controlla la presenza, la quantità e la scadenza di tutto il materiale presente. È generalmente suddivisa per macro-aree o per cassetti standardizzati:
- Vani superiori / Ripiano di lavoro
- Defibrillatore semiautomatico (DAE) o manuale con cavo di alimentazione e piastre/piastrine adeguate (adulto/pediatrico).
- Aspiratore chirurgico portatile e tubi di aspirazione.
- Tavola spinale/da rianimazione trasversale per il massaggio cardiaco.
- Contenitore per taglienti e gel conduttore.
- Cassetto 1: Farmaci dell’emergenza
- Farmaci di primo soccorso: Adrenalina, Atropina, Amiodarone, Dopammina, Lidocaina, Bicarbonato di Sodio, Solfato di Magnesio, Naloxone, Flumazenil, Cortisonici, Antistaminici, Nitroglicerina, Broncodilatatori.
- Fiale di soluzione fisiologica e acqua per preparazioni iniettabili.
- Cassetto 2: Gestione delle vie aeree
- Laringoscopio con manico e lame di varie misure (funzionanti con batterie di riserva).
- Tubi endotracchiali di diverse sezioni, mandrini/stiletto e cannula di Guedel/Mayo.
- Siringa per il gonfiaggio della cuffia.
- Maschere laringee o dispositivi sovraglottici.
- Pallone autoespandibile (AMBU) completo di maschera facciale e riserva di ossigeno.
- Cassetto 3: Accessi vascolari e infusioni
- Aghi cannula di vari calibri (14G–24G), aghi epicranici, cateteri venosi centrali (se previsti).
- Lacci emostatici, disinfettanti, garze sterili, cerotti e sistemi di fissaggio.
- Deflussori per infusione standard e a via doppia/tripla, rubinetti a tre vie, prolunghe.
- Cassetto 4: Soluzioni e materiale da drenaggio/varie
- Sacche di Soluzione Fisiologica, Ringer Lattato, Glucosata (5%, 10%, 33%).
- Sondini di aspirazione di varie misure, sondini naso-gastrici.
- Guanti sterili e non sterili, DPI (occhiali protettivi, mascherine FFP2/chirurgiche, camici idrorepellenti).
- Siringhe di varie capienze (2 ml – 60 ml) e aghi.
Obblighi dell’Infermiere (NSI / Coordinatore / Infermiere di Turno).
L’Infermiere è il responsabile clinico e legale della gestione del carrello dell’emergenza per quanto concerne la componente farmacologica, la funzionalità dei dispositivi medici e la loro idoneità all’uso.
- Verifica della validità e scadenze: Controlla e registra la data di scadenza di farmaci, dispositivi medici sterili (aghi, tubi, deflussori) e presidi mono-uso.
- Controllo e ripristino post-evento: Dopo ogni utilizzo (o qualora il sigillo di sicurezza venga spezzato), l’infermiere deve immediatamento reintegrare i farmaci e i presidi utilizzati.
- Compilazione della checklist: Sottoscrive la scheda di controllo con cadenza definita dai protocolli aziendali (es. giornaliera o ad ogni cambio turno per i farmaci e il defibrillatore; settimanale/mensile per la revisione completa delle scadenze).
- Applicazione del sigillo di sicurezza: Una volta verificato e completo, il carrello viene sigillato con un sigillo numerato. Il numero del sigillo va riportato nel registro del reparto.
- Controllo dei dispositivi elettromedicali: Verifica il funzionamento del defibrillatore (test della batteria, presenza della carta di stampa) e dell’aspiratore chirurgico.
Obblighi dell’Operatore Socio-Sanitario (OSS).
L’OSS collabora con l’équipe infermieristica nel mantenimento delle condizioni igienico-ambientali e logistiche del carrello, nell’ambito delle proprie competenze attribuitegli dal profilo professionale.
- Sanificazione esterna ed interna: Provvede alla pulizia e alla disinfezione delle superfici esterne del carrello, delle ruote e dei cassetti secondo le linee guida aziendali sulla sanificazione dei presidi sanitari.
- Supporto al riordino e stoccaggio: Collabora con l’infermiere nell’approvvigionamento dei materiali di consumo non farmacologici (garze, guanti, cerotti, sacche di soluzione se non stoccate in farmacia chiusa) prelevandoli dal magazzino di reparto.
- Segnalazione dei guasti o anomalie: Segnala tempestivamente all’infermiere eventuali difetti strutturali del carrello (es. ruote bloccate, maniglie danneggiate, assenza di flaconi di disinfettante, accumulo di polvere).
- Collaborazione durante la gestione dell’emergenza: Durante le manovre di rianimazione, su indicazione dell’infermiere o del medico, può collaborare nell’andare a reperire materiale extra o nell’eliminazione dei rifiuti secondo le normative di smaltimento.
Buone pratiche di reparto.
- Standardizzazione aziendale: Il carrello dell’emergenza deve avere la stessa disposizione dei materiali in tutti i reparti della struttura sanitaria, affinché qualsiasi operatore possa trovare ciò che serve anche se lavora in un contesto diverso dal solito.
- Accessibilità: Il carrello deve essere posizionato in un punto centrale, ben segnalato, privo di ostacoli e facilmente trasportabile.
- Tracciabilità: Ogni apertura straordinaria o ordinaria del carrello deve essere documentata sul registro di reparto indicando data, ora, motivo e firma dell’operatore responsabile.
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