Un’iniziativa promossa da UNEBA Veneto e sviluppata da enti e cooperative del territorio per rispondere alla grave carenza di personale nei servizi sociosanitari e socioassistenziali.
Prende ufficialmente il via in Veneto il progetto Zefiro, un canale strutturato di reclutamento internazionale e formazione che ha visto l’arrivo di venti partecipanti provenienti dallo Sri Lanka. L’obiettivo è chiaro: colmare la carenza cronica di personale nelle strutture socioassistenziali integrando le competenze di professionisti formati all’estero fino al conseguimento della qualifica italiana di Operatore SocioSanitario (OSS).
Formazione, accoglienza e integrazione
Il percorso è promosso da UNEBA Veneto e sviluppato in sinergia dalla cooperativa sociale Insieme Si Può (accreditata dalla Regione per la formazione e i servizi al lavoro), Pia Opera Ciccarelli e Confcooperative Veneto.
I candidati selezionati vantano già un’esperienza formativa nel settore assistenziale nei Paesi d’origine, le cui competenze vengono valutate per definire il piano di integrazione necessario. Il programma prevede:
- Formazione civico-linguistica, fondamentale per facilitare la comunicazione con gli assistiti, le famiglie e i colleghi.
- Ingresso regolare in Italia con assunzione iniziale come operatori per l’assistenza di base.
- Completamento del percorso formativo, i cui profili saranno trasmessi al Ministero della Salute per definire le integrazioni richieste, per una durata complessiva stimata di circa un anno.
- Vitto e alloggio gratuiti per i partecipanti, oltre a un supporto costante per l’inserimento sociale e professionale.
A fronte degli investimenti e delle opportunità offerte, l’accordo prevede un patto di fidelizzazione triennale, con l’impegno da parte dei partecipanti a proseguire il proprio percorso lavorativo all’interno delle strutture che li hanno accolti e assunti. È inoltre in fase di completamento un secondo percorso analogo che coinvolge il Perù.
Le voci dei protagonisti
“Zefiro rappresenta un canale strutturato di reclutamento internazionale che affianca le modalità tradizionali”, spiega Raffaella Da Ros, presidente di Insieme Si Può.
Un impegno corale sottolineato anche da Francesco Facci, presidente di UNEBA Veneto, che evidenzia l’importanza della collaborazione tra gli enti del terzo settore per far fronte all’emergenza di posti scoperti nelle RSA e nelle strutture territoriali. Sulla stessa linea l’assessore regionale ai Servizi sociali, Paola Roma, che rimarca la centralità della figura dell’OSS e la necessità di unire in modo virtuoso formazione, lavoro e abitare.
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