Allarme del sindacato UIL FPL all’interno della Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona. Secondo quanto denunciato dalla sigla sindacale, la situazione del personale sanitario sarebbe ormai arrivata a un livello critico, con ripercussioni sempre più evidenti sulla qualità dell’assistenza e sull’organizzazione dei servizi ospedalieri.
In una nota diffusa nelle ultime ore, la UIL FPL Verona parla apertamente di una gestione del personale che starebbe mettendo sotto pressione infermieri, operatori sanitari e professionisti impegnati quotidianamente nei reparti.
“Professionisti costretti anche a nove turni notturni in un mese”
Il sindacato evidenzia come ai problemi già esistenti si aggiungano ulteriori difficoltà legate ai pensionamenti, ai riposi saltati, alle ferie estive ancora incerte e alla cronica carenza di organico.
Secondo la UIL FPL, alcuni professionisti sarebbero arrivati a effettuare fino a nove turni notturni nello stesso mese, una condizione che rischia di compromettere non solo il benessere degli operatori, ma anche la sicurezza dell’assistenza ai pazienti.
“La sanità pubblica veronese è un patrimonio da difendere, ma non può reggersi sulla fatica continua del personale”, sottolinea il sindacato, che denuncia livelli di stress lavorativo sempre più elevati.
“Quando i lavoratori sono stanchi diminuisce la qualità delle cure”
Nel comunicato viene posto l’accento sulle conseguenze dirette del sovraccarico lavorativo.
“Quando i lavoratori sono stanchi, demotivati e privi dei giusti tempi di recupero, a pagare il prezzo sono anche i cittadini”, evidenzia la UIL FPL, ribadendo come tutelare i professionisti sanitari significhi garantire cure più sicure ed efficienti.
Secondo il sindacato, mantenere gli attuali livelli di attività senza un adeguato numero di operatori non sarebbe più sostenibile.
UIL FPL: “Serve un intervento immediato”
A intervenire sono stati Marco Bongini e Samuele Marinelli, che chiedono un’azione urgente da parte della direzione ospedaliera e della Regione Veneto.
“La programmazione deve fare i conti con il personale realmente disponibile”, affermano i rappresentanti sindacali, sottolineando che il rischio concreto è quello di assistere a una progressiva riduzione dei posti letto e dei servizi maggiormente in difficoltà.
La UIL FPL chiede quindi un piano straordinario capace di garantire:
- nuove assunzioni;
- una migliore organizzazione dei turni;
- condizioni di lavoro dignitose;
- tutela della salute psicofisica degli operatori.
La crisi degli organici nella sanità italiana
La situazione denunciata a Verona riflette una criticità ormai diffusa in molte strutture sanitarie italiane.
Tra pensionamenti, dimissioni volontarie, burnout e fuga di professionisti verso il settore privato o l’estero, ospedali e aziende sanitarie si trovano sempre più spesso a operare con organici ridotti.
Una condizione che pesa soprattutto su infermieri e operatori sanitari, chiamati a sostenere carichi assistenziali sempre più elevati.
Per il sindacato, difendere il sistema sanitario pubblico significa anche investire concretamente sui lavoratori, evitando che la carenza di personale comprometta il diritto dei cittadini a ricevere cure sicure, tempestive e di qualità.
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