Si è tenuta ieri la prima assemblea sindacale territoriale promossa da FIALS, NURSIND e NURSING UP. Turnazioni non uniformi, carenze strutturali e presunte pressioni sugli operatori al centro della mobilitazione che andrà avanti fino al 25 novembre.
Una partecipazione massiccia e un coro unanime di denunce. Si è svolta ieri a Manfredonia la prima delle cinque assemblee territoriali indette congiuntamente da FIALS, NURSIND e NURSING UP per accendere i riflettori sulle criticità organizzative delle Case di Comunità e sulle pesanti condizioni di lavoro in cui opera il personale dell’ASL Foggia. L’incontro ha confermato un quadro di profondo disagio che richiede interventi immediati e non più rimandabili.

Le criticità denunciate dai lavoratori
Nel corso dell’assemblea, gli operatori sanitari hanno evidenziato una serie di problematiche strutturali e gestionali che mettono a dura prova la tenuta dei servizi:
- Disorganizzazione e turni: Segnalata grande confusione nell’impiego del personale tra le Case di Comunità e i poliambulatori, con l’utilizzo sistematico di infermieri del Consultorio per coprire i turni delle CdC e turnazioni non uniformi.
- Clima di tensione: Sono state riferite presunte pressioni e minacce di ritorsioni o trasferimenti nei confronti del personale che esprime dissenso o perplessità sull’attuale organizzazione. A ciò si aggiunge l’uso di disposizioni impartite quasi esclusivamente in forma verbale, senza riscontri scritti.
- Sicurezza e assistenza medica: Particolarmente allarmanti le segnalazioni relative alla frequente assenza della figura medica e alle criticità nei fine settimana, quando un infermiere è costretto a presidiare la struttura in solitudine mentre il collega è impegnato nelle visite domiciliari. Non mancano inoltre carenze negli arredi e nelle dotazioni di base.
- Il caso della Riabilitazione e del Centro Cesarano: Criticità importanti sono emerse anche in questo settore, a partire da carichi di lavoro gravosi (tre trattamenti giornalieri di circa due ore ciascuno per operatore). Ha destato particolare scalpore la denuncia secondo cui, presso il Centro Cesarano, materiali di uso quotidiano come carta igienica e sapone verrebbero acquistati direttamente di tasca propria dai lavoratori.
La posizione dei sindacati e la mobilitazione.
Le tre sigle sindacali (FIALS, NURSIND e NURSING UP) hanno ripercorso le richieste avanzate finora, stigmatizzando il silenzio e l’assenza di risposte concrete da parte della Direzione aziendale dell’ASL Foggia. Nel ribadire la necessità di un confronto reale e di una verifica puntuale delle criticità, i sindacati auspicano una più forte convergenza a tutela di tutto il personale.
«La sanità territoriale è una risorsa fondamentale, ma non può essere realizzata scaricando sui lavoratori il peso delle carenze organizzative e delle criticità dei servizi.»
La protesta non si ferma. Le assemblee territoriali proseguiranno nelle altre sedi secondo il calendario stabilito, culminando nell’appuntamento conclusivo di Foggia fissato per il 25 novembre, per il quale le segreterie territoriali rivolgono un forte invito alla partecipazione di tutto il personale.
Le Segreterie Territoriali di:
- FIALS – F.to Capozzi
- NURSIND – F.to Giampietro
- NURSING UP – F.to Biccarino
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