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Gli infermieri in Italia sono ufficialmente titolari del titolo di “Dottore” in Infermieristica perché la legge italiana equipara il titolo accademico di dottore a tutti i laureati, indipendentemente dalla facoltà di provenienza. Secondo il Regio Decreto n. 1269 del 1938, il D.M. 270/2004 e successivi chiarimenti, ogni laureato triennale o magistrale ha diritto a fregiarsi del titolo di dottore. Anche gli infermieri laureati, quindi, sono “dottori” in base alla normativa vigente.
Tuttavia, nonostante il riconoscimento legale, il titolo di dottore non è sempre condiviso e valorizzato socialmente per gli infermieri, né è usuale che venga indicato su cartellini, divise o comunicazioni ufficiali. Questo avviene per diversi motivi:
- Retaggio culturale: il termine “dottore” è ancora associato quasi esclusivamente ai medici, e raramente esteso alle altre professioni sanitarie. Questa visione radicata nella società e nel sistema sanitario rende difficile l’identificazione degli infermieri come “dottori”, anche se giuridicamente corretto.
- Ritrosia interna e conflitti identitari: alcuni infermieri stessi esitano a usare il titolo di dottore perché percepiscono il loro corso di studi (laurea triennale) come “meno completo” rispetto a quello medico, ignorando che il titolo accademico si basa sul livello di studio, non sulla professione.
- Pratica quotidiana e riconoscimento: spesso nelle strutture sanitarie pubbliche il personale infermieristico continua a essere presentato e indicato senza il titolo di dottore, anche nelle comunicazioni ufficiali, badge e cartellini. Questo contribuisce a perpetuare una sottovalutazione del loro status professionale.
Per quanto riguarda la presenza del titolo su cartellini e divise, non esiste una norma che lo preveda obbligatoriamente. La scelta è generalmente lasciata all’ente datore di lavoro o alla volontà personale, ma nella pratica è poco diffuso mostrare il titolo “Dottore in Infermieristica” nelle identificazioni visive, a causa sia di abitudini consolidate sia di resistenze culturali.
Con il nascere e lo sviluppo della figura dell’Assistente Infermiere (compito distinto e subordinato rispetto all’infermiere laureato), aumentano invece le discussioni sull’importanza di ribadire e valorizzare il titolo e lo status professionale dell’infermiere per chiarire ruoli, competenze e responsabilità nel sistema sanitario.
In sintesi, gli infermieri italiani hanno diritto per legge al titolo di “Dottore”, ma la strada per un riconoscimento sociale e professionale pienamente riconosciuto e visibile su badge o divise è ancora lunga, ostacolata da radicati pregiudizi culturali e pratiche istituzionali poco aggiornate.
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