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11 Dic 2025, Gio

Violenze nella casa di riposo di Latera: cinque OSS patteggiano, uno sceglie il rito abbreviato.

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Un processo delicato e molto seguito è in corso a Latera, in provincia di Viterbo, per gravi accuse di maltrattamenti e violenze nella casa di riposo “Villa Daniela”.

Sei operatori sociosanitari (OSS) sono sotto processo per maltrattamenti aggravati ai danni di anziani ospiti.

Cinque di loro hanno scelto di patteggiare una pena che, se accettata dal giudice, prevede due anni e quattro mesi da scontare tramite lavori socialmente utili.

L’unico imputato accusato anche di violenza sessuale ha optato invece per il rito abbreviato.Le accuse sono pesantissime e riguardano atti di violenza fisica e psicologica, somministrazione scorretta di farmaci, malnutrizione, minacce, legature prolungate ai letti e ripetuti abusi sessuali su un’anziana ospite, anche quando era immobilizzata con strumenti di contenzione.

Le indagini, iniziate nella primavera del 2024, sono state avviate sulle denunce di ex dipendenti e sono state confermate dall’installazione di telecamere nascoste e intercettazioni ambientali.

La struttura e 15 familiari di nove ospiti vittime si sono costituiti parte civile nel procedimento. Il direttore della casa di riposo è stato sollevato dall’incarico e il personale coinvolto è stato sostituito.

Nonostante le accuse, tutti gli operatori coinvolti sono usciti dal carcere da mesi. Alcuni sono ai domiciliari, mentre ad altri sono state tolte le misure restrittive relative all’attività lavorativa.

Il caso ha suscitato forte preoccupazione, sottolineando l’importanza fondamentale di tutele e controlli rigorosi nelle strutture per anziani fragili. Il processo, la cui udienza preliminare è fissata a novembre 2025, sarà decisivo per fare giustizia e garantire che episodi simili non si ripetano.

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