«Non possiamo più accettare che i nostri operatori sanitari siano quotidianamente esposti a episodi di violenza e rischio personale mentre svolgono il loro dovere di cura verso i cittadini. È urgente che la politica e le istituzioni mettano la sicurezza del personale sanitario in cima all’agenda», dichiara Stefano Gottardi, Segretario Generale UIL FPL Veneto.
Due episodi gravi al Pronto Soccorso di Legnago.
Nelle ultime settimane, a Legnago, si sono registrate due aggressioni violente e preoccupanti contro il personale sanitario. Sabato sera un paziente in stato di alterazione ha aggredito infermieri e medico, arrivando a lanciare un monitor contro il medico di turno, fortunatamente senza colpirlo. Meno di dieci giorni prima, un altro paziente aveva seminato il panico gettando un estintore contro un tecnico e devastando reparti, con l’intervento dei Carabinieri che hanno dovuto utilizzare anche il taser per riportare la calma.
Un fenomeno in crescita e una piaga quotidiana per il sistema sanitario.
Questi eventi, seppur eclatanti, rappresentano soltanto la punta di un iceberg di aggressioni meno vistose ma altrettanto traumatiche che si verificano ogni giorno nelle strutture sanitarie venete. Nel 2024, infatti, sono stati registrati 2.595 episodi di violenza contro il personale sanitario, con un incremento progressivo anno dopo anno (da 220 casi nel 2020 a oltre 2.200 nel 2023).
Questi numeri confermano una situazione drammatica che mina il lavoro e la stabilità emotiva di chi assicura l’assistenza quotidiana a migliaia di cittadini.
Le richieste di UIL FPL Veneto.
La UIL FPL Veneto chiede con forza:
- L’introduzione di sistemi di sorveglianza attiva, come telecamere e allarmi, in particolare nei Pronto Soccorso;
- La presenza costante di presidi di sicurezza per proteggere operatori e pazienti;
- Il riconoscimento ufficiale del rischio professionale che gli operatori sanitari si trovano a fronteggiare ogni giorno.
Stefano Gottardi ribadisce che «I nostri operatori sono un bene prezioso per la comunità e non devono essere lasciati soli davanti alla violenza. La sicurezza della sanità veneta non può più aspettare».
Iniziative regionali e normative.
La Regione Veneto ha istituito un Tavolo permanente per la prevenzione e protezione dagli atti di violenza a danno degli operatori sanitari. Sono inoltre previsti investimenti per dispositivi di sicurezza tecnologicamente avanzati, quali braccialetti con allarme e microcamere indossabili, con l’obiettivo di garantire protezione e deterrenza.
Nel 2024 è stato approvato il decreto legge n. 137 che inasprisce le pene per chi commette violenze a danno di personale sanitario, con l’obiettivo di rafforzare la tutela legale e psicologica degli operatori.
Seguici anche su:
- Gruppo Telegram: Concorsi in Sanità – LINK
- Gruppo Telegram: AssoCareNews.it – LINK
- Gruppo Telegram: Infermieri – LINK
- Gruppo Telegram: Operatori Socio Saniari (OSS) – LINK
- Gruppo Facebook: Concorsi in Sanittà – LINK
- Pagina Facebook: AssoCareNews.it – LINK
- Gruppo Facebook: AssoCareNews.it –LINK
- Gruppo Facebook: Operatori Socio Sanitari – LINK
- Gruppo Telegram: ECM Sanità – LINK
- Gruppo Facebook: ECM Sanità – LINK
Per contatti:
- E-mail: redazione@assocarenews.it
Share this content:
