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11 Dic 2025, Gio

Vertenza cooperativa OSS in provincia di Asti: dipendenti contesi tra due gestioni.

oss schiacciati dal lavoro

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Nelle case di riposo di Nizza Monferrato e Costigliole d’Asti, che ospitano circa 80 anziani, è esplosa una vertenza riguardante 40 operatori socio sanitari (OSS). La cooperativa Genus ha lasciato la gestione, cedendo l’appalto alla cooperativa Cristal che si è detta disponibile ad assumere tutto il personale. Tuttavia, la vecchia cooperativa Genus non vuole liberare i dipendenti e desidera trasferirli nella sua struttura di Sale Monferrato, distante da dove risiedono molti lavoratori. Questo ha scatenato il contenzioso sostenuto dai sindacati, in particolare dalla Fisascat Cisl, a tutela dei diritti degli OSS. La vecchia cooperativa invece non è disposta a lasciare andare via i suoi dipendenti – racconta Giovanni Pulzella, segretario provinciale della Fisascat Cisl – ma vuole tenerli alle proprie dipendenze.

Il nodo sono i diritti e gli stipendi: un trasferimento deciso dalla Genus comporterebbe il mantenimento dei diritti da parte degli OSS; invece, se i lavoratori si dimettono volontariamente per non trasferirsi, perderebbero il preavviso di licenziamento, pari a una mensilità e mezzo, circa 2.000 euro a testa, accumulando una cifra intorno agli 80.000 euro complessivi.

Nei giorni scorsi è intervenuta la prefettura con mediazioni guidate da Claudio Ventrice. La Genus ha proposto di liberare i dipendenti previo accordo di nessuna pendenza salariale, proposta rifiutata dai sindacati. Gli OSS hanno quindi presentato dimissioni volontarie “per giusta causa” continuando però a lavorare nelle strutture originarie, garantendo l’assistenza agli anziani senza soluzione di continuità. Gli oss, attendono anche i soldi del loro preavviso di licenziamento.

Secondo i sindacati, appare problematica e poco chiara la decisione della Genus che vorrebbe spostare tutto il personale a Sale, dove già gestisce un’altra struttura, mentre nelle strutture di Nizza e Costigliole il personale attuale continua a garantire assistenza. Sinceramente continuiamo a non capire come la Genus avrebbe potuto impiegare 40 oss a Sale – si domanda Pulzella – non c’era nessuno che lavorava lì? Chi si occupava degli ospiti in quella struttura?.

Il contesto provinciale evidenzia una carenza significativa di OSS, stimata in almeno 140 unità mancanti nel territorio dell’Astigiano, aumentando la rilevanza della vertenza.

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